PASSANDO IL TESTIMONE

Beaumont sur Mer-

Il pericolo maggiore di crescere in un mondo dominato dall’intelligenza artificiale è la graduale erosione della curiosità umana, del pensiero critico e del trasferimento intergenerazionale della conoscenza, man mano che le generazioni più giovani diventano completamente dipendenti dai sistemi automatizzati.

Alcuni esperti sottolineano, a proposito delle nuove generazioni, la possibile mancanza del pensiero critico e della curiosità: l’eccessiva dipendenza dall’intelligenza artificiale per ottenere risposte immediate riduce la capacità di attenzione e rimuove l’incentivo a comprendere a fondo il funzionamento della civiltà o della tecnologia. Un numero sempre più crescente di scienziati si pone il problema della “scatola nera”, come quella degli aerei.

La società si affida sempre più ai sistemi di intelligenza artificiale per decisioni di grande importanza, come l’assenza di guida delle automobili, assunzioni, finanza e processi giudiziari, senza comprendere appieno come tali decisioni vengano prese. Inoltre, obiettivi non “allineati”(effetto “zampa di scimmia”): sistemi di intelligenza artificiale autonomi possono raggiungere gli obiettivi assegnati in modo letterale, non intenzionalmente distruttivi, causando danni imprevisti all’ambiente nel quale vive l’essere umano.

E poi, l’erosione della realtà, cioè, la proliferazione dei ‘deepfake’, tecnica di sintesi dell’immagine, del video e dell’audio basata sull’intelligenza artificiale (IA), in particolare sulle reti antagoniste generative (GAN) dei pregiudizi algoritmici e della disinformazione automatizzata rende difficile per i giovani distinguere tra verità e menzogna.Per mantenere e non perdere il controllo degli esseri umani sul proprio mondo, e non delle macchine, gli esperti sottolineano l’importanza di stimolare nei bambini la curiosità; Incoraggiare indagini approfondite piuttosto che un consumo passivo di risposte immediate. Stimolare l’ambizione nel promuovere obiettivi personali autentici ed espressioni guidate dall’essere umano. Insegnare loro la responsabilità nel supervisionare etica e la responsabilità nell’uso della tecnologia.

Secondo molti esperti, esistono più di una diecina di “minacce catastrofiche interconnesse” che rappresentano un rischio significativo per la salute e il benessere globale per il resto del XXI secolo, compresa la potenziale estinzione. Tuttavia, un’azione mirata da parte dei leader mondiali potrebbe contribuire a evitare gli scenari peggiori. “Nil difficile volenti”, nulla è arduo per colui che vuole. Le minacce includono condizioni e comportamenti legati alla salute, come obesità, ipertensione, fumo e problemi di salute mentale, nonché condizioni economiche, cambiamenti ambientali, tecnologia e conflitti. Non molto tempo fa, durante un’offerta pubblica iniziale per la società di intelligenza artificiale ‘Anthropic’, alcuni dei suoi autorevoli membri ha affermato che i modelli su cui si sta lavorando, potrebbero rappresentare un “rischio catastrofico o esistenziale per l’umanità; dicendo chiaramente che l’IA potrebbe uccidere l’intera specie umana, forse entro il prossimo ventennio., portando a due le minacce: il conflitto nucleare e l’uso malvagio dell’intelligenza artificiale.

Jacob Coxon, ventisette anni, ricercatore britannico e talento della matematica cresciuto a Cambridge. Lavorava in Anthropic, nel campo del pre-addestramento dei modelli di intelligenza artificiale, quando, l’8 settembre 2026, ha deciso di dimettersi, affidando ai social un messaggio forte destinato a riaccendere il dibattito sui rischi dei sistemi di IA più avanzati: “Stanno correndo dritti verso una super intelligenza capace di auto-migliorarsi. Stanno giocando d’azzardo con le nostre vite”

Gigino Adriano Pellegrini

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