Torna l’Ottobrata Monticiana, la manifestazione organizzata dall’Associazione Rione Monti che quest’anno raggiunge la sua 34esima edizione. Dal 9 all’11 ottobre, strade, piazze, botteghe e spazi culturali di Monti ospiteranno un programma di appuntamenti gratuiti che comprende musica, spettacoli, teatro, poesia, mostre, visite guidate, laboratori, artigianato e attività per adulti e bambini.
L’Ottobrata riprende nel nome e nello spirito la tradizione delle ottobrate romane, le giornate che un tempo accompagnavano la fine della vendemmia e che rappresentavano un’occasione di festa e socialità. A Monti questa tradizione è stata recuperata e reinterpretata fino a diventare un appuntamento stabile nella vita del rione.
La manifestazione mantiene una caratteristica precisa: non concentra le attività in un unico spazio, ma coinvolge direttamente il territorio e le realtà che vi operano durante tutto l’anno. Il programma attraversa luoghi e linguaggi diversi. Concerti e spettacoli itineranti si affiancano agli appuntamenti dedicati alla cultura romana, da Belli a Petrolini, alle visite guidate, alle mostre e ai laboratori.
Tornano inoltre alcuni degli appuntamenti tradizionali dell’Ottobrata, come la lotteria, insieme ad attività dedicate ai più piccoli e a nuove iniziative pensate per conoscere il rione, tra cui una caccia al tesoro urbana interattiva. Un ruolo centrale è affidato anche alle botteghe, agli artigiani, ai commercianti e alle associazioni del territorio, che contribuiscono alla costruzione del programma e rappresentano una componente importante dell’identità di Monti. L’Ottobrata diventa così anche un’occasione per raccontare un rione che negli ultimi decenni è profondamente cambiato: Monti è oggi uno dei quartieri più frequentati e conosciuti di Roma, con una forte presenza di visitatori e turisti, ma conserva allo stesso tempo una dimensione residenziale, commerciale e associativa che continua a caratterizzarne la vita quotidiana.
In questo contesto, iniziative come l’Ottobrata contribuiscono a mantenere un rapporto tra tradizione e trasformazione, valorizzando la storia del rione senza separarla dalla sua realtà attuale. “L’Ottobrata Monticiana è una delle manifestazioni più longeve della nostra città, e questo dice molto: significa che a Monti esiste una capacità di fare comunità che attraversa le generazioni. Trentaquattro anni di appuntamenti gratuiti, diffusi tra strade, piazze e botteghe, raccontano un rione che non si limita a ospitare eventi, ma li costruisce insieme a chi ci vive e ci lavora.
Per il Municipio questo è un modello: una festa che non si chiude in uno spazio, ma restituisce valore a tutto il territorio, e che ci ricorda quanto sia importante sostenere i luoghi in cui la città continua a riconoscersi. Il mio ringraziamento va all’Associazione Rione Monti e a tutte le realtà che rendono possibile questa edizione”, ha dichiarato Lorenza Bonaccorsi, presidente del Primo Municipio. “L’Ottobrata Monticiana è molto più di una festa: è un presidio di identità, comunità e memoria in uno dei rioni più trasformati di Roma. In un Centro storico sempre più esposto alla pressione turistica e al rischio di perdere residenti, botteghe e relazioni di prossimità, iniziative come questa sono fondamentali perché tengono insieme tradizione e vita contemporanea. Difendere Monti significa far sì che continui ad essere un luogo vissuto, non soltanto visitato. Ed è proprio questa la forza dell’Ottobrata: restituire il rione a chi lo abita, lo attraversa e ogni giorno contribuisce a mantenerlo vivo”, ha commentato Giulia Silvia Ghia, assessora alla Cultura e alla Scuola del Primo Municipio.
La manifestazione offre inoltre l ’occasione per riportare l’attenzione sul ruolo dei rioni nella Roma contemporanea. Non soltanto suddivisioni storiche della città, ma territori nei quali patrimonio, attività economiche, residenza, turismo e vita di comunità devono trovare ogni giorno un equilibrio. L’Ottobrata Monticiana fa quindi conoscere il Rione Monti attraverso chi lo vive e vi lavora, riscoprirne alcuni luoghi e partecipare a un programma costruito per coinvolgere pubblici e generazioni diverse. Le iniziative sono gratuite e ad accesso libero, ad eccezione dei workshop a numero chiuso e delle visite per le quali è prevista la prenotazione.