NONNO IN UN MONDO BALORDO

Beaumont sur Mer-

In quanto nonni, di solito non siamo i modelli di riferimento o le influenze principali nella vita dei nostri nipoti, ma possiamo sicuramente contribuire a plasmarli, motivarli e guidarli, ed è importante che lo facciamo.

L’attuale stato della nostra cultura sfiderà costantemente tuo nipote a confrontarsi con gli aspetti negativi della vita, soprattutto in età più avanzata, quando sarà più propenso a recepire tali messaggi. Questo lo porterà a porsi domande importanti, come: Ci saranno risorse sufficienti per garantirmi un futuro sereno? Come saranno tutelate la mia sicurezza e la mia salute? Cosa succederà se le persone a me care non ci saranno più?Un uomo mediamente istruito vede il mondo odierno come un sistema capitalistico in profonda crisi che genera disuguaglianza, guerre e devastazione ambientale, e che deve necessariamente condurre a una trasformazione radicale che sostituisca l’ormai inaccettabile sistema attuale del capitalismo e della sua liberal-democrazia.

L’essere umano non può che vedere il futuro del mondo come una delicata corsa tra progressi tecnologici in rapida accelerazione e crisi globale in escalation.La maggior parte degli intellettuali moderni non vede una semplice utopia o un’apocalisse totale. Piuttosto, intravede un fragile punto di svolta in cui le scelte umane plasmeranno il prossimo secolo. Ciò che il mondo sta affrontando è una profonda crisi che ha portato ad un’enorme disparità di ricchezza: un ristretto gruppo di persone ricche possiede la maggior parte del denaro mondiale; le persone comuni devono affrontare costi elevati per alloggio, cibo e assistenza sanitaria, mentre i salari rimangono bassi.L’argomentazione razionale sull’attuale momento, si basa sulla possibilità di “discontinuità” di valore, in particolare sulla possibilità che esistano cose così terribili – come la tortura atroce – che nessuna quantità di bene possa compensarle.

Sulla Terra, i pessimisti possono concordare con gli ottimisti sulla sua necessità di protezione, ma per ragioni ben diverse.Ho quasi 80 anni e un piccolissimo nipote di 10 mesi. Sono profondamente preoccupato per il mondo in cui sta crescendo. So che la vita è fatta di cicli e che essere scoraggiati non aiuta mai, ma quando cerco di vedere il lato positivo mi sembra di fingere. Non credo di essere depresso. Come si può rendere questa finzione più credibile? Questo non lo so.La svolta nei paesi occidentali rappresenta uno dei temi più dibattuti e analizzati dalla sociologia politica e dalle relazioni internazionali contemporanee. Sebbene l’Occidente sia storicamente considerato la culla della democrazia liberale, diversi analisti evidenziano segnali di vulnerabilità strutturale all’interno delle democrazie mature.

Dopo l’apparente scomparsa del comunismo principale antagonista, però, l’Occidente ha perso la capacità d’influenzare i conflitti mondiali riconducendoli al proprio universalismo grazie alla polarità di capitalismo e comunismo. È venuto meno, con il marxismo militante, il principale organo di pensiero capace di ridurre qualsiasi conflitto, anche nelle realtà «periferiche» del mondo, a un conflitto centrale fissato dall’Occidente stesso.Lo schema consolidato della politica mondiale è andato in pezzi. Ma l’Occidente non ha potuto neppure rallegrarsi della vittoria nei confronti del suo storico nemico che subito ha assistito al proliferare, davanti ai suoi occhi stupefatti, di una congerie di conflitti in nessun modo interpretabili secondo un’unica e rassicurante prospettiva. Per di più, nella mutata situazione, gli stessi vessilli propagandistici innalzati nel confronto con il comunismo avevano smarrito gran parte del loro significato. Democrazia liberale e società del benessere hanno definitivamente perso molto del loro appeal.

Gigino Adriano Pellegrini

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