Un omaggio agli 80 anni della Repubblica Italiana, impreziosito dalle testimonianze video della Rai, un contributo al primo voto espresso delle donne in Italia, e la musica popolare a fare da trait d’union alla grande festa popolare. Sono alcuni dei momenti più significativi della 29ª edizione de La Notte della Taranta, in programma domani, 22 agosto, a Melpignano.
A firmare l’omaggio sarà Ermal Meta, maestro concertatore di questa edizione. Il Concertone sarà trasmesso in diretta dalle 21.20 su Rai 3 (RaiPlay e RaiRadio 3) e San Marino RTV e, per la prima volta, entrerà nel circuito europeo dell’Eurovisione.«È un rito collettivo al quale, come Regione, guardiamo come modello», ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Nel corso della conferenza stampa, Decaro ha inoltre annunciato, insieme all’assessore alla Cultura Silvia Miglietta, il riconoscimento della pizzica pizzica e della danza delle spade come patrimonio immateriale della Regione Puglia, dando così attuazione a una legge promossa da Massimo Bray, assessore regionale dal 2020 al 2021.
Come già avvenuto lo scorso anno, Ermal Meta canterà «Lule Lule». Il maestro concertatore ha raccontato il lavoro costruito insieme ai maestri e agli ospiti della manifestazione: da Alessandra Amoroso alla portoghese Gisela João, passando per Welo, Maria Mazzotta, Levante, Sayf e Giulia Vecchio. Artisti provenienti da esperienze e linguaggi differenti, chiamati a confrontarsi con il repertorio della musica popolare salentina.«A un certo punto mi sono chiesto: cosa avrei potuto portare in più sul palco?», ha raccontato Meta. La risposta è stata una canzone inedita, in parte scritta in dialetto salentino, dal titolo «Nu simu niente». «Ci sono cose che accadono in Albania, in Puglia, in Sardegna. Ovunque. Davanti a tutto ciò che accade siamo niente ma insieme possiamo ancora fare qualcosa. Lo vediamo nell’unione delle persone e nella musica».Un messaggio che si lega anche all’appello alla pace lanciato dal presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino. «La Notte della Taranta può essere utile anche per rinnovare un appello di pace nel mondo», ha sottolineato. «Grazie a questo lavoro collettivo, in tutti questi anni si è riusciti a realizzare qualcosa di straordinario in un piccolo paese del Salento, investendo sulla cultura» ha sostenuto il sindaco di Melpignano, Valentina Avantaggiato: «L’incontro diventa appartenenza e, da una terra di accoglienza, si fa musica.
La musica diventa un ponte di pace».La diretta su RaiUnoDal piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani di Melpignano, il Concertone sarà trasmesso in diretta dalle 21.20 su Rai 3, con la conduzione di Ema Stokholma e Aurora Leone, e sarà disponibile anche su RaiPlay, Rai Radio2 e San Marino RTV. Su Rai Radio2 sarà Martina Martorano a raccontare la notte di Melpignano. Per il terzo anno torna sul palco Ema Stokholma: «Quest’anno ci avete messo un po’ di più a chiamare, mi stavo preoccupando. Pensavo mi aveste dato per fuori», ha scherzato. «Quanti giovani! È una tradizione fatta per le nuove generazioni». Al suo fianco Aurora Leone: «Sento una responsabilità incredibile. Esordisco con l’Eurovisione: spero di piazzarmi come Ema per i prossimi anni», ha scherzato. «Vengo qui per le mie vacanze, amo il Salento». Un saluto alla manifestazione anche da Mario Vadrucci, presidente della Camera di Commercio di Lecce, che sostiene l’evento.La diretta sarà preceduta da «Aspettando La Notte della Taranta», un’anteprima dedicata al Festival itinerante «Le vie del Mediterraneo», che dal 30 luglio al 19 agosto ha attraversato venti comuni del Salento. Lo speciale ripercorrerà alcuni degli appuntamenti dell’edizione 2026: dalla tappa di Zollino, con il Premio alla carriera assegnato a Peppe Barra, ai Tenore Supramonte a Cutrofiano; dall’Orchestra Popolare a Muro Leccese a Delia Buglisi a San Cataldo, fino ai Bab L’Bluz a Castrignano dei Greci. Un viaggio che accompagnerà il pubblico verso l’inizio del Concertone.
Fonte:Il Quotidiano di Puglia