Punture di spillo-
La “recita” è durata quattro anni ma alla fine l’antieuropeismo di Giorgia Meloni e del suo Governo è emerso in tutta evidenza. E pensare che il suo predecessore a Palazzo Chigi, Mario Draghi, forte di un indiscusso prestigio internazionale, aveva cercato di mettercela tutta per vincere lo scetticismo delle varie Cancellerie di fronte alla “novità” di una postfascista alla guida del Governo. Inutilmente!
E’ bastato un incidente, davvero impressionante nelle dimensioni anche se circoscritto nel tempo, e il nazionalismo che a fatica la Premier era riuscito a contenere è riemerso. Detonatore lo sbarco di sessantamila uomini, donne e ragazzi marocchini nell’enclave spagnola di Ceuta con una sessantina di annegati. E’ durata meno di 48 ore il più grande attacco migratorio alla frontiera sud dell’Europa, perché la stragrande maggioranza è già rientrata in Marocco, ma il tempo necessario per ricordar alla Premier di essere già in modalità elettorale con l’ex generale della X Mas in agguato per rubarle scena e consensi.
E allora al diavolo l’Europa e i buoni uffici di Draghi e L’Italia chiude le frontiere con la sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna che però inchioda Meloni alle sue responsabilità: da quando è Presidente del Consiglio il nostro Paese ha registrato oltre 400 mila ingressi irregolari contro i circa 200 mila della penisola iberica. Ed una domanda: Dove è finita la richiesta di solidarietà europea più volte in passato lamentata dall’Italia di fronte agli sbarchi a Lampedusa? E che fine hanno fatto i CPR in Albania costati 500 mila euro ad espulso? Risulta infati che siano stati appena 101 i rimpatriati. E’ questo il risultato dei Centri che “fun-zio-ne-ranno”?
La vicenda dello sbarco migratorio di 48 ore in Spagna sicuramente verrà giocata da Meloni e dai Salvini di turno, insieme al tema della sicurezza, per cercare di restare ancora a Palazzo Chigi . Ma è indubitabile che la Premier, nel dare la linea alle Destre di tutto il mondo, ha stracciato il velo dell’ipocrisia e si candida per il futuro ad essere l’Orban italiano dell’Europa. A settembre la Premier taglierà il traguardo del governo più longevo di questi 80 anni di vita repubblicana ma avrà anche il record di un governo che, pur contando su di una maggioranza bulgara che gli avrebbe permesso di fare tutto, non ha fatto niente. Davvero un bel risultato: durare a lungo per non fare nulla! Non solo. I Partner europei, dopo l’innamoramento iniziale di Trump, hanno avuto la prova della nostra inaffidabilità! Alle urne la risposta.
PdeA