Punture di spillo
Attenzione, è un sogno! Non la cronaca di un fatto politico.
Ho sognato il ritorno di Matteo Salvini al Ministero dell’Interno. Ed è strano perché la Premier è sempre stata contraria a rimpasti e ad eventuali crisi di governo, tesa solo a raggiungere a settembre il record del governo più longevo della legislatura. Costi quel che costi!E quindi fino all’autunno niente. Ma dopo…
Ho sognato che proprio Giorgia Meloni potrebbe essere la regista di un’operazione che non si presenta facile. Anche perché parliamo del peggiore ministro della storia repubblicana e del peggiore segretario di un partito della coalizione di Destra.Ma quest’estate, insieme al caldo, è esploso il fenomeno Vannacci al quale proprio Salvini – avendo portato la Lega sull’orlo del tracollo – aveva offerto ospitalità nella speranza che rimettesse la macchina in corsa.Da buon meccanico, più che da generale, l’ “Ospite leghista” si è guadagnato alle elezioni europee 532.553 preferenze, un seggio e, finito il lavoro, se n’è andato lasciando Salvini con il c..o per terra e fondando un suo partito, proprio a danno della lega.Vicende di partito? No perché l’ascesa continua dell’ex generale e della sua “feccia” rischia di mandare a puttane gli obiettivi della Premier: una legge elettorale che le dia i pieni poteri su tutto, 2/3 del futuro Parlamento e, in prospettiva, una o un postfascista al Colle.Solo che Salvini sta franando e alla Pontida di settembre rischia di arrivarci segretario e uscirne con le ossa rotte. Un po’ come avvenne nell’estate del 2019 al Papeete Beach di Milano Marittima.
La deflagrazione, oggi, potrebbe essere molto più ampia e investire l’intero Governo perché, sullo sfondo, c’è Vannacci pronto a raccoglierne i frutti.Innanzitutto Meloni, sia pure dopo il record della longevità, rischia la tenuta della compagine e le elezioni del prossimo anno. Se lascia fuori l’ex Generale, le perde e con esse svaniscono come neve al sole i suoi progetti di… grandeur.Se invece lo ingloba nella coalizione, perde la faccia e una parte dei voti moderati che la figlia di Berlusconi tiene ben chiusi nella cassaforte di famiglia.
Di qui, l’idea di salvare il “soldato Salvini” con un incarico di prestigio al Ministro Piantedosi e affidando l’interim dell’Interno proprio a Salvini.Eviterebbe così la crisi di governo, porterebbe la Lega a votare a favore delle preferenze e, con l’aiuto della “feccia”, potrebbe anche vincere le elezioni.Ma con i pieni poteri in mano alla Ducetta non vorrei essere nei panni di Salvini sul cui scalpo comincerebbero a volare gli Zaia, i Fedriga, i Fontana, e non solo.Attenzione, mi sono svegliato! Era solo un sogno!
PdA