Turismo culturale…

Arriva in treno o in aereo, visita mostre, piazze e festival, mangia prodotti Dop, gira in bici e dopo tre o quattro giorni se ne va, magari col pensiero di tornare per scoprire l’entroterra. È, in sintesi, il profilo del nuovo viaggiatore culturale in Italia, che si sta facendo spazio in un mercato da 5,8 miliardi di euro l’anno. Che il settore sia in generale in buona salute lo certifica Istat: nel primo trimestre 2026 le presenze sono cresciute del 7,5% sull’anno precedente, trainate da un +12,3% di stranieri. E se ci aggiungiamo che, tra chi si sposta, sono in crescita i budget fino a 1.000 euro e in calo quelli dai 1.500 euro in su – dicono i dati dell’European Travel Commission –, ecco che tra le città di medie dimensioni risuona una campanella che avverte: è ora di approfittarne. La proposta concreta arriva dal sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, durante il Forum delle città d’arte e cultura organizzato venerdì da Economia Pulita, nell’ambito del Motor Valley Fest: “Se insieme riusciamo a costruire una strategia all’estero, diventiamo più competitivi come sistema Italia. Da noi potrebbe partire l’idea di un manifesto delle città medie d’arte italiane”, dice rivolto agli altri sindaci di Parma Michele Guerra, Ravenna Alessandro Barattoni, Savona Marco Russo e Verona Damiano Tommasi. E suona tutt’altro che azzardato.

Fonte : HuffPost

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