Punture di spillo 2026
Dopo la Lega del “fu” Senatur (quello del “duro e puro”) sembra che anche il Partito del “fu” Berlusconi si stia trasferendo al Nord: a Cologno Monzese. Almeno per quello che riguarda la regia “politica” affidata alla primogenita di Arcore. E questo ha fatto nascere qualche retroscena.Ma è difficile immaginare Marina Berlusconi impegnata in “esercizi di postura davanti ad uno specchio” con l’aiuto di un maestro di dizione e gli autori di “Ciao Darwin come ghost writer.
Di tempo libero, la Presidente del gruppo Mondadori e di Fininvest, ne dovrebbe avere davvero poco anche se suo padre, quando decise di entrare in politica, non era proprio un “disoccupato”. Eppure quella postura elegante, con una finta libreria bianca alle spalle, un tono pacato ma fermo nell’annunciare nel 1994 il suo impegno in politica, monopetto blu e cravatta scura, avevano un qualcosa di ben studiato.Fu una scelta comunque non occasionale. L’allora segretario della Democrazia Cristiana Mino Martinazzoli raccontò ad alcuni amici che pochi mesi prima, nell’autunno 1993, incontrò il Cavaliere che si sarebbe offerto di finanziare la campagna elettorale dello Scudo Crociato ma chiese un seggio in Parlamento. Diversamente, fece capire, avrebbe fondato, lui, un suo partito.Si entra in politica per “servire”, non per “servirsene”, fu la secca replica del leader DC. Dopo tre mesi nasceva Forza Italia che però, verosimilmente, era in incubazione da tempo.Allora Marina Berlusconi aveva 28 anni e probabilmente la “lezione” del padre l’è servita se oggi, con fideiussioni di 100 milioni sulle spalle, si sta dimostrando sempre più presente nella gestione di Forza Italia e la sta rivoltando come un calzino. Tradotto: Non è contenta di Antonio Tajani.Detonatore probabilmente la bocciatura del referendum contro i giudici che la primogenita del Cavaliere ha mal digerito ed ha vissuto come uno smacco alla memoria del padre.Seguirà allora le sue orme? Lei smentisce le indiscrezioni ma in politica c’è già entrata. Anche se in modo non proprio elegante, spostando da Roma a Cologno Monzese il “centro” delle decisioni e convocando in azienda, come il proprio cameriere, il… facente funzione da segretario, Antonio Tajani, di fatto… commissariato.
Chi, se non lei e il fratello Pier Silvio, ha deciso le dimissioni dei capigruppo di Camera e Senato? Chi pretende più autonomia degli Azzurri all’interno della Coalizione che appoggia Giorgia Meloni? Chi chiede per Forza Italia un cambio di passo rispetto alla deriva destrorsa di Fratelli d’Italia e della Lega?L’impressione che il “nuovo” vestito di Forza Italia sia ancora in sartoria e bisognerà attendere le liste elettorali alle politiche del prossimo anno per vedere il “modello Marina”. E non è detto che “guardi” a destra!
PdA