Beaumont sur Mer –
In un’epoca di grandi mutamenti e rivolgimenti del comune sentire, con le inevitabili (e spesso sottovalutate) ricadute, qual è quella in cui viviamo, forse gioverebbe intrattenersi un po’ sulle trasformazioni del tutto analoghe, ancorché di segno opposto, che stanno avvenendo nella coscienza collettiva e nell’orizzonte culturale dell’Occidente. Per comprendere appieno il senso e la portata di tali trasformazioni, bisognerebbe innanzitutto sforzarsi di capire una delle leggi capitali che governano l’esistenza umana. Infatti bisogna sapere che essa si fonda essenzialmente su un gioco di opposizioni tra principî antitetici e allo stesso tempo complementari.Le maggiori minacce al mondo occidentale e la sua millenaria storia, riguardano la profonda polarizzazione politica del Capitalismo, l’erosione della fiducia nell’integrità del processo elettorale e la violenza. Tra le sfide principali figurano la disinformazione, l’accentramento dei poteri dell’esecutivo e problematiche strutturali come la soppressione o l’intimidazione degli elettori, che stanno intensificando l’inevitabile arretramento cosiddetto democratico e le sue norme istituzionali.
Immaginate una società in cui tutti abbiano pari voce in capitolo nelle decisioni politiche e la ricchezza sia condivisa equamente, eliminando le enormi disuguaglianze che osserviamo oggi. Questa idea non è solo un sogno utopico, ma un concetto fondamentale della teoria politica marxista, noto come democrazia popolare. Guardando al futuro, il concetto di democrazia popolare continua ad evolversi. In un mondo alle prese con problemi come la disuguaglianza economica, il cambiamento climatico e la polarizzazione politica, i principi di uguaglianza sociale e di processo decisionale collettivo rimangono rilevanti.I movimenti moderni per la giustizia sociale, come la lotta per i diritti dei popoli, la sostenibilità ambientale e la parità di genere, traggono ispirazione dalle idee marxiste e dal concetto di democrazia popolare. Questi movimenti sottolineano l’importanza di una governance inclusiva e partecipativa, impegnandosi a creare un mondo più equo e giusto.Inoltre, l’avvento delle tecnologie digitali e dei social media ha aperto nuove strade per la partecipazione e l’impegno politico. Questi strumenti hanno il potenziale per rafforzare i principi della democrazia popolare, facilitando una maggiore trasparenza, responsabilità e processo decisionale collettivo. Per questo motivo, bisognerà portar via il potere decisionale ai pochi che ne detengono, da tempo immemore, la conduzione.In questi ultimissimi tempi la liberal democrazia occidentale sta vivendo un rapido e “senza precedenti” declino.
Le tendenze principali includono il consolidamento del potere esecutivo, un forte aumento della polarizzazione partitica e l’erosione del sistema di controlli ed equilibri.Dopo il suo ritorno alla Casa Bianca nel gennaio 2025, Donald Trump ha fatto ampio ricorso ai decreti esecutivi per aggirare il Congresso, e secondo alcune fonti si sta assistendo a un rapido “smantellamento” delle norme istituzionali.Alcuni analisti suggeriscono che questa crisi sia il culmine di decenni di disuguaglianza, influenza delle multinazionali e sviluppo di un sistema oligarchico che finalmente mostra all’umanità il suo mostruoso volto e concetto di convivenza.La liberal-democrazia si sta rivelando sempre più come una “democrazia capitalista” dove la libertà politica maschera la dittatura economica della classe capitalista. Pur offrendo diritti formali, il sistema è stato concepito e sviluppato per proteggere la proprietà privata e gli interessi delle imprese a scapito della classe lavoratrice, spesso descritto come “libertà per i ricchi”.
Gigino Adriano Pellegrini