Dal Perù a Roma

Testo alternativoUPROAR: Nuovi Formati Dal Perù a Roma, un’esperienza di teatro partecipativo che intreccia memoria, giustizia e pratiche ancestrali nella stagione del Nuovo Teatro Ateneo sostenuta dall’IILA per il focus latinoamericano Martedì 31 marzo 2026 – ore 20.30

Nuovo Teatro Ateneo – Sapienza Università di RomaIngresso da Piazzale Aldo Moro 5 oppure da Viale delle Scienze 11 Biglietti (da € 5 a € 15) acquistabili su:https://www.vivaticket.com/it/ticket/uproar-nuovi-formati/291765 La biglietteria del teatro aprirà il giorno dell’evento un’ora e mezza prima dell’inizio.Per parcheggio in Città Universitaria: https://bit.ly/parcheggiocusapienzaAll’interno della stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza Università di Roma – un cartellone articolato che attraversa linguaggi e poetiche diverse della scena contemporanea – si inserisce un focus dedicato alla drammaturgia latinoamericana, realizzato con il sostegno dell’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana. Tre gli appuntamenti in programma, tra cui UPROAR: Nuovi Formati, progetto performativo del duo peruviano Rieckhof–Silva Collective, in scena martedì 31 marzo 2026 alle ore 20.30. Lo spettacolo si inserisce nella nuova collaborazione strutturata tra IILA e Sapienza, che segna un passaggio significativo nell’impegno dell’Organizzazione a favore delle arti performative contemporanee. Un accordo che mira a costruire un dialogo interculturale concreto tra Italia e America Latina, attraverso la circolazione di artisti, linguaggi e pratiche capaci di interrogare il presente. UPROAR è un’opera in progress che unisce teatro partecipativo, ricerca sul movimento, suono e installazione, dando vita a un’esperienza immersiva che coinvolge attivamente il pubblico. Nato dall’incontro a Londra nel 2023 tra la scenografa e costumista Carolina Rieckhof e la regista e filosofa del movimento Moyra Cecilia Silva Rodriguez, il progetto prende forma a partire da una riflessione condivisa sulla crisi politica e sociale che ha attraversato il Perù tra il 2022 e il 2023. Attraverso un linguaggio performativo stratificato, UPROAR affronta temi urgenti come la violenza istituzionale, le disuguaglianze strutturali e le eredità del colonialismo, trasformando il dolore collettivo in gesto scenico. Il lavoro si ispira al Taki Onkoy, antica pratica rituale andina di resistenza alla dominazione coloniale, reinterpretata come dispositivo contemporaneo di cura e memoria: un “rito” che invita il pubblico a condividere un’esperienza di lutto, protesta e ricostruzione. In scena, accanto alle artiste, la violinista Camila Alva e la performer ospite Laura Esposito, in una drammaturgia che intreccia suono, corpo e spazio. I costumi e le installazioni, firmati da Carolina Rieckhof, diventano elementi attivi della performance, contribuendo a creare un ambiente sensoriale che amplifica la dimensione collettiva dell’opera.

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