La pace il vero motore del turismo

A Lignano la festa delle cape introduce la stagione. Il presidente di Confcommercio Sutto: la guerra non può essere un’opportunità per il turismo.

Hoo iniziato qui 23 anni fa. Lisa è arrivata in azienda l’anno scorso e mi dà il cambio”.Un’impresa familiare nel settore della ristorazione, non certo l’unica, in mano a due donne, mamma e figlia.

A Lignano, la festa della donna, Sandra Morsanutto e Lisa Rosati l’hanno festeggiata lavorando: “Il fatto di poter essere qui insieme vuol dire tanto, perché ovviamente riesco a imparare da lei e allo stesso tempo inserire piano piano anche le mie idee in azienda”, dice la figlia.Nei colloqui bandite le domande su eventuali intenzioni di gravidanza, assicurano, anche sulla retribuzione nessuna discriminazione.

Lisa: “Per noi il genere non è un fattore che impatta sul salario e non deve esserlo e non lo è. Quindi le nostre collaboratrici e i nostri collaboratori hanno una retribuzione che è del tutto slegata al loro genere e mi auguro che questo possa essere normale d’ora in avanti e che non serva neanche più parlarne”.Primo fine-settimana di apertura del loro ristorante così come di altre attività.

A Lignano Pineta il bel tempo ha favorito l’arrivo di persone da tutta la regione e non solo, attratte anche dall’affollata Festa delle cape, tradizione che risale agli anni ’80 e che anticipa la primavera. Il presidente dell’associazione pescatori che organizza l’evento, Amerigo Pozzatello: “Ieri sono arrivati due pullman austriaci che avevano prenotato, diversi italiani, fuori dalla regipone. Un po’ di tutto.

“A Lignano per ora prevale l’ottimismo sull’estate 2026, dicono da Confcommercio. Incerto l’effetto della guerra in Medio Oriente per Lignano: se da una parte va considerato il possibile aggravio dei costi dell’energia su famiglie e attività imprenditoriali, dall’altro il conflitto potrebbe scoraggiare le destinazioni più lontane.

Il presidente di Lignano Confcommercio, Luigi Sutto. “Non vorrei parlare assolutamente di opportunità turistica il fatto che ci siano delle guerre in giro per il mondo. Mi auguro, come ci auguriamo tutti, come ci dobbiamo augurare tutti, che la guerra finisca presto e che la gente venga a Lignano e vada in vacanza in base alle proprie scelte e ai propri desideri”.

Fonte: Antonio Di BartolomeoIo Rai news

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