Beaumont sur Mer-
Ricordo i giorni.Quando eravamo insieme.Quelle risate e quelle lacrime condivisi per anni.Ricordo che avevamoTutto il tempo del mondo.Te ne sei andata.Lasciandomi solo a pensare.
In Italia, un giovane lavoratore, dopo pochi anni di lavoro si trasforma in un essere mediocre, in pieno decadimento fisico e mentale, che sopravvive per inerzia nella sua inutile esistenza da schiavo del Sistema. Con il passare del tempo il lavoro coatto induce molteplici problemi di tipo psico-fisico, andando a minare salute, felicità e capacità intellettive. Come se non bastasse il frutto del lavoro di ogni subordinato viene ripartito in modo fortemente iniquo; la sua paga è appena sufficiente a mantenerlo in vita, mentre tutto il resto viene destinato a soddisfare l’insaziabile esigenza di profitto di un ristretto numero di sfruttatori parassitari, che gestiscono il mondo intero. Ci si reca scientemente a mendicare il lavoro per accaparrarsi il diritto di essere sfruttati al fine di generare utile per conto di altri, dovendo per giunta superare delle prove psico-attitudinali al pari di cavie da laboratorio, per poi trascorrere il resto della propria vita svolgendo lavori che non sono pensati per essere interessanti, divertenti o gratificanti. Spesso non sono neppure utili per la comunità, con modalità antitetiche alle reali esigenze di ogni essere umano ( caccia bombardieri, cannoni, navi da guerra bombe e quant’altro). Questo rappresenta una dinamica evitabile che non ha ragione d’esistere, che può essere condotta, volontariamente ed esclusivamente da uomini che sono stati abituati ad attribuire uno scarso valore a sé stessi e alla propria esistenza.
Nel futuro i prodotti dell’uomo non avranno più alcun valore, e la società potrà funzionare con uno scambio automatizzato delle merci tra tutte le persone interconnesse. La maggioranza degli esseri umani non sarà più indispensabili ai pochi potenti che, nei secoli ha continuato a creare problemi sociali come il crimine, l’ignoranza e l’apatia delle masse. Mantenere gli individui perennemente sotto un’autorità superiore fa sì che questi non siano più capaci di comportarsi autonomamente, senza un “Rais” che dica loro cosa fare; inoltre qualsiasi capo cercherà sempre di mantenere il proprio potere, e quindi cercherà il più possibile di rendere i subalterni non autonomi e di creare in loro, come una necessità, la protezione dal crimine. Quindi, i governati della Terra non hanno alcun reale interesse a risolvere i problemi sociali, perché altrimenti verrebbe meno il bisogno del potere. In un contesto siffatto si parla di amore, di fratellanza, di uguaglianza, ecc.. Chi è costretto o si lascia sfruttare non può né amare né amarsi. Non potrà esserci dignità fin quando anche un singolo individuo sarà disposto a tollerare il proprio sfruttamento o la propria privazione di libertà propria e non concessa; e non ci sarà nemmeno alcun rispetto né per sé stessi né per il prossimo se l’uomo continuerà a lasciarsi abusare e a tollerare che lo sfruttamento avvenga nei confronti degli altri.“Presto calò il crepuscolo, un crepuscolo color uva, un crepuscolo viola sui boschetti di mandarini e sui lunghi campi biondi; il sole del colore dell’uva pressata, solcato da un rosso bordeaux, i campi del colore dell’amore e dei misteri .”Jack Kerouac.
Il vento smise di rumoreggiare cupamente e non si udiva nessun trambusto eccetto la goccia d’acqua che attraverso fessure raggiungeva il suolo, foglia dopo foglia, sulla roccia color del livore. L’aria gelida, umida e limpida; e anche il suono dell’acqua era indifferente. Me ne stavo disteso, rannicchiato sulla pallida spiaggia con Lei nella mente, quel suo pensiero della notte precedente accompagnato dal flusso dell’acqua del fiume che si estendeva sulla superficie del mare, palmo dopo palmo. Mi alzai dalla sabbia, mi avvicinai al limpido mare di Ulisse, scoprendo che quasi sessanta anni erano passati e ne avevo ottanta.
Gigino Adriano Pellegrini