Questa mattina, sul Corriere della Sera, Lilli Gruber ha dato una risposta perfetta alle vergognose e deliranti accuse di Giorgia Meloni alla sinistra sulla morte di Charlie Kirk:“Intanto, Giorgia Meloni dovrebbe dire con chiarezza chi, in ambito politico, avrebbe ‘festeggiato’ l’omicidio di Kirk. Nessuno, ci risulta. Le sue accuse sono generiche, infondate e strumentali e servono solo a generare quell’odio e quella tensione che dice di voler combattere. Ci vorrebbe maggiore cautela a seguire acriticamente il bullo-in-chief Trump, straordinario fomentatore di odio e disprezzo. Che ha subito attaccato i democratici, bollandoli come ‘pericolosi e orrendi’, responsabili della violenza in America”.Poi, un affondo ancora più diretto:“Ricordo una Giorgia Meloni giovane leader della destra che, con il suo piglio spavaldo e aggressivo, non temeva di rispondere alle critiche. Oggi cosa le fa tanta paura? Chiunque la consigli su questo fronte, la consiglia male. Il rifiuto del confronto con i giornalisti è un segnale di debolezza. È per questo che anche da noi vengono attaccati e delegittimati sistematicamente i poteri di controllo, dai giornalisti alla giustizia”.E quando le chiedono del bilancio di tre anni di governo, Gruber mette in fila i fatti:“L’economia non crolla ma boccheggia. Il ceto medio è impoverito. La sanità pubblica è in forte difficoltà. Gli sbarchi di migranti non sono diminuiti rispetto all’anno scorso. Sul piano internazionale l’Italia va a ricasco di Trump, e in Europa la Meloni mantiene un’ambiguità di fondo sulle questioni cruciali. Oltre a questo, c’è tanta propaganda, tanta polarizzazione, tanti nuovi reati inutili, e un nemico al giorno per tenere alta la tensione”.Infine, sul patriottismo che la destra brandisce come un vessillo identitario, arriva la stoccata più netta:“Io ce l’ho con la parola patriota; ce l’ho con la strumentalizzazione che certa destra fa di questo termine. Con l’idea che debba alzare steccati e confini. Preferisco pensare a Sandro Pertini, che chiamava patrioti i partigiani della Resistenza che liberarono l’Italia dal nazi-fascismo”.Una lezione di lucidità e di verità politica. Perfetta.
Fonte:Lilli Gruber su FB