Il diario di Pietruzzo 124

CULTURA: LA DESTRA NON E’ COLTA

In Italia, c’è l’egemonia di potere di un partito unico che ha sempre avuto una forte influenza sul mondo culturale. E’ vero?, non è vero? Il lamento è vecchio ed è della Destra del “chiagne e fotte”. Ma proprio a destra c’è chi critica questo vittimismo. E non è uno qualunque. E’ Giordano Bruno Guerri, un noto studioso del ventennio fascista, che dice una cosa semplice semplice: La cultura ha cittadinanza a sinistra perché “a destra quelli bravi sono di meno”.

Poverini, la colpa non è loro. Negli anni sono cresciuti con il mito della forza fisica, delle palestre, del più forte e non del più colto. La preferenza è sempre stata per le armi mentre i libri restavano nell’angolo, così come il preferito è sempre stato chi è più fedele, non chi è più bravo. E lo vediamo con la Meloni che, giunta alla guida del Governo, si è circondata quasi esclusivamente di persone fedeli anche se meno brave. E il Governo ne sta facendo le spese.-

“La verità – sostiene Bruno Guerri – è che la Destra non si è mai interessata alla cultura, fin dai tempi del MSI che non era un partito colto”. E ne consegue che il bacino da cui pescare persone competenti è molto più ampio a sinistra e non può certo uscire, tranne qualche lodevole eccezione, dai camerati di Colle Oppio.

I migliori scrittori, i migliori registi, i migliori uomini di cultura sono infatti a sinistra. Prendiamo la Rai. Negli anni si è impoverita perdendo bravi giornalisti e bravi conduttori E questo lo paga oggi in termini di qualità con trasmissioni insulse, che non hanno audience.

La Destra sbaglia a stracciarsi le vesti e a lamentarsi per l’egemonia culturale della sinistra. E sbaglia per esempio a vendicarsi declassando, avendone il potere, La Pergola di Firenze, uno dei teatri storici dell’Italia fondato nel 1656, e facendole perdere lo status di teatro nazionale. Non sono queste le armi con cui riguadagnare il tempo perduto. Ma occorre tanta umiltà nel prendere atto di un gap culturale che soltanto anni ed anni di studio potranno colmare.

L’egemonia non è un qualcosa che si può imporre… per decreto ma deve formarsi e crescere poco alla volta, spontaneamente, come è avvenuto per la Sinistra. Un esempio? La folla di spettatori che a Firenze ha seguito il nuovo ciclo di “Liberamente”, la scuola popolare di scrittura ideata e condotta da Stefano Massini, scrittore, drammaturgo e direttore artistico della Pergola, che non ha accettato passivamente i verdetti ministeriali sul suo Teatro.

Quando si affermerà un Massini di Destra, quel divario a sinistra si comincerà a ridurre. Ma ci vuole molto tempo e tanta competenza. E soprattutto… né invidia, né rivalse!

PdA

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