Roma e la bicicletta.

Fino a 830 chilometri di nuove piste ciclabili entro il 2035. Nuove biciclette elettriche per lo sharing con postazioni fisse e stazioni di ricarica. È quanto previsto dal BiciPlan di Roma Capitale, la road map verso una città più a misura di due ruote.

Nel pomeriggio di lunedì 7 luglio, presso l’Aula magna del dipartimento di Architettura di Roma, Tre, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, insieme all’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, al presidente della Commissione Mobilità, Giovanni Zannola, alla presidente di Roma Servizi per la Mobilità, Anna Donati e alla dirigente del dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti, Monica Zelinotti, è stato presentato il tanto atteso Biciplan. Un documento che verrà arricchito dalle proposte di cittadini e associazioni, con la fase di partecipazione durerà due mesi, fino all’8 settembre.

Quella presentata è, infatti, una prima bozza del BiciPlan che, come ha fatto sapere l’assessore Patanè, ha già ricevuto 500 proposte.

Un vero e proprio piano regolatore per rivoluzionare la mobilità ciclistica di Roma. Gli obiettivi sono molteplici: incentivare l’uso della bicicletta e aumentare i chilometri di ciclabili. Si partirà con 182 chilometri di piste in più entro il 2027, 280 in più entro 5 anni e una crescita di altri 830 chilometri entro il 2035 per arrivare, così, a più di 1.000 chilometri di ciclabili. Attualmente, a Roma ci sono 353 chilometri di ciclabili mentre sono 8.700 i chilometri di strade. Insomma, gli spazi dedicati alle due ruote sono appena il 4%: con il BiciPlan si punta a coprire il 30% delle strade esistenti.biciplanromacapitale.

Da evidenziare, tra i progetti, le piste tra Tor Bella Monaca e Tor Vergata di 11,6 chilometri, quella di 30 tra il Colosseo e Ostia Antica e i 12 chilometri tra Anagnina e Tuscolana. Il piano regolatore, presentato davanti alle associazioni dei ciclisti, prevede anche nuove piste tra Torrino ed Eur: quella da viale Egeo a viale dell’oceano Atlantico, quella tra piazza Cina e il Torrino e infine la ciclabile di viale delle Tre fontane. Nuove ciclabili previste tra viale Tirreno-piazza Sempione-via Valsolda, tra piazzale Ostiense e piazzale Metronio e da via De Coubertin e via Maresciallo Pilsudski.

Come riporta l’agenzia Dire, il BicPlan prevede anche misure di potenziamento del servizio di bike sharing a postazione fissa: l’obiettivo è di arrivare a 4300 bici elettriche, 408 stazioni e 8600 e-dock con colonnina di ricarica.”Il Biciplan è un progetto importante verso l’obiettivo di una città più sostenibile, più viva e più al passo con le grandi capitali europee – ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri – Con questo piano strategico per la mobilità ciclistica, vogliamo promuovere lo sviluppo di una rete ciclabile efficiente e accessibile, che favorisca la mobilità sostenibile e contribuisca a rendere Roma una città più verde e più attraente per i suoi cittadini. Un percorso fondamentale anche se vogliamo farci trovare preparati ad un tipo di turismo molto diffuso in Europa che chiede un sistema di trasporto integrato con meno macchine e più bici”. “Abbiamo presentato – ha spiegato l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patané – il lavoro fatto da Roma servizi per la mobilità nella redazione del Biciplan che è di fatto una pianificazione di secondo livello rispetto al Piano urbano della mobilità sostenibile che indica tutte le piste ciclabili necessarie a Roma per raggiungere un livello di intermodalità della città all‘altezza delle grandi capitali europee. Inizierà ora un periodo di partecipazione che durerà due mesi con le osservazioni di associazioni, organizzazioni sindacali e professionali, singoli, al fine di recepire quanti più miglioramenti possibile. Alla fine del periodo di partecipazione, lo porteremo in giunta per l‘approvazione”.”Parliamo di una rete connessa, integrata, pensata per promuovere davvero la bici come mezzo di trasporto quotidiano – ha detto il presidente della commissione Mobilità, Giovanni Zannola – ma parliamo anche di spazi pubblici più vivibili, segnaletica chiara, illuminazione efficace, interventi sul verde e sulla qualità urbana. Questo piano è parte integrante del PUMS e ci proietta verso una Roma più giusta nei suoi spostamenti, più attenta all’ambiente e alla salute, più simile alle grandi capitali europee. Alla base di questo lavoro c’è un confronto ampio, aperto e vero. La fase di ascolto che porteremo avanti con associazioni, comitati e cittadine e cittadini sarà decisiva per migliorare e rafforzare il progetto”.

Fonte: Roma Today

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *