Beaumont sur Mer
Lo scrittore francese, Victor Hugo, nel suo ‘I Miserabili’scrive: “Viviamo in una società grigia; riuscire, ecco l’insegnamento instillato dalla corruzione dominante. Sia detto di sfuggita, il successo è una cosa piuttosto lurida; la sua falsa somiglianza con il merito inganna gli uomini”.La corruzione è una delle minacce più grandi al benessere della società. Degrada la qualità dei servizi e rovina la vita delle persone comuni. Molti paesi nel mondo ne sono colpiti.
I partiti politici che promettono di fermare la corruzione o di adottare misure per sradicarla vengono eletti al potere. Ciò dimostra quanto sia importante per i cittadini una società libera dalla corruzione. Le persone sono insoddisfatte del funzionamento della liberal-democrazia nei loro paesi per una serie di ragioni.
Ad esempio, coloro che ritengono che i politici siano corrotti o che la situazione economica del loro paese sia negativa hanno maggiori probabilità di essere insoddisfatti della democrazia. Al contrario, coloro che ritengono che le principali istituzioni politiche del loro paese funzionino adeguatamente – ad esempio, coloro che ritengono che i tribunali trattino tutti equamente o che le persone possano esprimere le proprie opinioni in pubblico – tendono ad essere più soddisfatti del funzionamento della democrazia.
Negli ultimi cinquanta anni, una “rivoluzione anestetizzante” si è compiuta silenziosamente sotto i nostri occhi ma noi non ce ne siamo quasi accorti: la “mediocrazia” ci ha travolti. I mediocri sono entrati nella stanza dei bottoni e ci spingono a essere come loro, un po’ come gli alieni del film di Don Siegel “L’invasione degli ultracorpi”. All’origine della mediocrità c’è – secondo il filosofo canadese Alain Deneault – la morte stessa della politica, sostituita dalla “governance”.
Un successo costruito da Margaret Thatcher negli anni 80 e sviluppato via via negli anni successivi fino a oggi. In un sistema caratterizzato dalla governance l’azione politica è ridotta alla gestione, a ciò che nei manuali di management viene chiamato “problem solving”. Cioé alla ricerca di una soluzione immediata a un problema immediato, cosa che esclude alla base qualsiasi riflessione di lungo termine fondata su principi e su una visione politica discussa e condivisa pubblicamente. In un regime di governance siamo ridotti a piccoli osservatori obbedienti, incatenati a una identica visione del mondo con un’unica prospettiva, quella del liberismo.
Anche l’appartenenza politica gioca un ruolo importante. Chi ha un’opinione favorevole sui partiti populisti e chi sostiene partiti che non sono attualmente al potere è più insoddisfatto. In Europa, anche chi ha un’opinione negativa dell’UE o pensa che gli immigrati stiano opponendo resistenza all’integrazione nella società tende a essere più insoddisfatto dello stato della democrazia.Non è difficile sentir parlare un mediocre, membro del governo “democratico” come Tajani che, davanti al genocidio perpetrato da Israele nella Striscia di Gaza, riesce tranquillamente a dire: “Netanyahu non ha commesso nessun crimine nella Striscia di Gaza”.
Gigino Adriano Pellegrini