Il diario di Pietruzzo 79

DELMASTRO INSULTO’ UN GIUDICE MA LA LDESTRA LO…SALVA

Famoso negli anni sessanta un carosello pubblicitario di Virna Lisi che si concludeva, con un “quella bocca puoi dire quello che vuoi”. Beh, i denti non sono quelli e il sorriso neppure, ma la sua bocca sì: può dire tutto, come ha stabilito la Giunta per le immunità della Camera.

Di chi parliamo? Ma di Andrea Delmastro! Di quello di Cospito, del compagno di Camera di Donzelli, dello sparo di capodanno che ha ferito il genero del suo caposcorta quando lui – sottosegretario – andava a buttare la mondezza della festa di mezzanotte, di quello condannato a 8 mesi e ad un anno di interdizione dai pubblici uffici (ma siamo in Italia, mica in Francia dove Marine Le Pen rischia di non poter correre per l’Eliseo), dell’uomo fidato che Giorgia Meloni ha messo alla Giustizia per controllare il Ministro, e che mai e poi mai si dimetterà da quella “poltroncina”.

I fatti. Nel 2021 il Delmastro mise nel mirino l’ex Procuratore della Corte dei Conti del Piemonte definendolo tra l’altro “Capitan Fracassa”, Torquemada del pensiero unico”, “un volto così non si dimentica… con l’intelligenza e l’acume politico che traspare dallo sguardo”. A casa mia sono insulti belli e propri. Non per la Giunta per le immunità, di destra, che lo assolve derubricando le espressioni ingiuriose a “parole colorite”. Ma quale la “colpa” del magistrato Quirino Lorelli che si è sentito diffamato? Aver avviato un’istruttoria per danno erariale nei confronti dell’assessore all’Istruzione del Piemonte che voleva acquistare per le scuole un libro sulle foibe.

Apriti cielo! Sulle Foibe, giustamente il nervo della Destra è scoperto, non sulla strage di Marzabotto o sull’attentato di via Rasella contro una banda musicale di semipensionati, come li definì il Presidente del Senato Ignazio Benito La Russa.

Beninteso, l’acquisto del libro su un pagina di storia per anni dimenticata ci può anche stare e forse il giudice poteva essere criticato. Non gli insulti di chi si sente privilegiato e tutelato dal voto popolare. Ma siamo sicuri che l’aula di Montecitorio negherà il passaggio alla giustizia ordinaria. La patriota Giorgia stia tranquilla. Siamo in Italia, non in Francia. Del resto, quello di “scudare” i politici non è una novità della Destra. Proprio in questi giorni – in commissione ma l’aula lo confermerà – sono state approvate le norme della riforma che stravolge e limita i poteri della Corte dei Conti. Con un emendamento finale la Destra ha reso retroattivo lo sconto fino al 70% per gli amministratori e funzionari condannati per danno erariale e il salvacondotto per i politici presupponendo il principio della loro “buona fede”.

A proposito di…favole!!!

PdA

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