VAN GOGH CAFE’ OPERA MUSICAL AL TEATRO BRANCACCIO, IN 3D E IN TOUR FINO A MARZO

La casa perfetta? Un cuore, è sempre il tetto migliore sotto il quale stare. Parola di Vincent. Chi? L’artista del quale Andrea Ortis ha scritto “Van Gogh Café Opera Musical” è uno spettacolo musicale ancora questa sera in scena al Teatro Brancaccio di Roma, dove ha registrato il tutto esaurito con il plauso a scena aperta del pubblico. Il musical? Come anticipa il titolo, sii ispira alle opere e alla straordinaria vita di Vincent Van Gogh. Prodotto dalla MIC – International Company la pièce teatrale è ambientata in un Café Chantant Parigino, nel quale una scena suggestiva, la musica di un’orchestra dal vivo, il canto di un cast d’eccezione e coinvolgenti coreografie prendono vita e colore grazie, anche, ad emozionanti proiezioni animate 3D che rendono le opere di Vincent vive e meravigliosamente immersive.

Ortis lo vediamo all’opera sul palco: è M. Louis Philippe (Andrea Ortis), un antiquario curioso e colto, che si presenta con un libro sotto il braccio. Non si tratta di un libro qualunque: è una raccolta delle lettere originali che Vincent Van Gogh ed il fratello Theo si scambiarono. Attraverso queste parole, Louis Philippe inizia a raccontare la vita travagliata di Vincent agli abitanti del Café. Lentamente, la storia di Van Gogh, fatta di passione, tormento e ricerca di senso, inizia a penetrare i cuori di coloro che lavorano nel caffè soprattutto di Luc (Raffaele Ficiur) cameriere fissato con l’ordine e vero responsabile della buona riuscita del debutto.

Mentre il racconto prende vita, anche il Café sembra risvegliarsi dal torpore. Grazie al corpo di ballo composto da sei ballerine i cui nomi segnateli in agenda perché ne sentiremo parlare (in bene ovviamente): Lara Ferrari (Juliette), Rebecca Erroi (Vanille), Giulia Maffei (Sophie), Federica De Riggi (Camille), Serena Pomer (Eugénie) e Matilde Asmini (Cover). Le ballerine, i musicisti e la cantante principale, Madame Odile (Floriana Monici), cominciano a vedere riflessi della propria esistenza nelle vicende di Vincent. Iniziano a riconoscere in lui le loro stesse fragilità, speranze e desideri, riscoprendo la propria umanità e la voglia di credere nuovamente nei sogni. Sogni per i quali sono stati ingaggiati ben cinque musicisti: Antonello Capuano (chitarra), Leonardo Mazzarotto (violino), Andrea Salvadè (pianoforte/musette), Marco Molino (percussioni) e Lorenzo Mastrogiuseppe (contrabbasso). A incorniciare l’ambiente ci ha pensato Gabriele Moreschi. Le atmosfere luminose e visive sono di Virginio Levrio VAS Milano con l’allestimento di costumi storici firmati da Marisa Vecchiarelli. Ah dimenticavo: le musiche? Eh sì, è un musical DOC dove sfilano arie di grandi parolieri come Edith Piaf, Charles Aznavour, Mireille Mathieu e Yves Montand.

di Roberta Maresci

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