Beaumont sur Mer –
Mentre l’Europa intera si preoccupa dell’ambiente in cui viviamo, i potenti del mondo sono impegnati a realizzare nuovi Centri Data (Data Center). Questi sono grandi strutture contenenti server informatici utilizzati per l’archiviazione dei dati, l’analisi dei dati, l’intelligenza artificiale generativa e i servizi di streaming. I data center rappresentano rischi per la salute dei loro vicini. Questi rischi sono particolarmente elevati per i data center hyperscale alimentati da combustibili fossili, come quelle proposte per alcune zone della Pennsylvania.
Alcuni esperti hanno individuato alcuni dei principali problemi che i Data Center causano alle comunità limitrofe. Primo della lista è rappresentato dall’Inquinamento Acustico. Le attrezzature pesanti utilizzate per costruire gli impianti sono rumorose. Poi, una volta che sono in funzione da generatori diesel e sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria dell’HVAC l’acronimo inglese di Heating, Ventilation, and Air Conditioning (riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria). Indica un sistema integrato o un insieme di tecnologie progettate per regolare e gestire il comfort ambientale all’interno di edifici residenziali, commerciali o industriali. Questo tipo di Data Center, crea un ronzio costante che può essere udibile dai residenti vicini e dalla fauna selvatica.
I Data Center generano livelli di rumore che può superare i 90 decibel. Oltre gli 85 decibel sono dannosi all’udito.Segue l’inquinamento luminoso. Le strutture hyperscale richiedono un’illuminazione notturna che interrompe i ritmi naturali (circadiani)dell’organismo, compresa la produzione di melatonina (l’ormone che regola il sonno) e i cicli sonno-veglia. Anche l’inquinamento luminoso è disturbante oltre all’uomo, anche all’habitat della fauna migratoria dei volatili tra uccelli, farfalle, pipistrelli, gatti e tartarughe, solo per citarne alcuni.
Gli effetti a lungo termine dell’inquinamento acustico e luminoso includono perdita dell’udito, stress, insonnia e riduzione della qualità della vita.I Data Center alimentati a gas emettono inquinanti significativi come gli ossidi di azoto, metano, composti organici volatili. Secondo uno studio del settembre 2025. Questi inquinanti aumentano l’incidenza delle malattie respiratorie e cardiovascolari e accrescono il rischio di cancro nelle comunità limitrofe. Si stima che nel 2030 i Data Center statunitensi potrebbero causare circa 600.000 casi di sintomi asmatici e 1.300 morti premature, superando un terzo dei decessi per asma negli Stati Uniti ogni anno, con un conseguente onere per la salute pubblica superiore a 20 miliardi di dollari.
I Data Center richiedono acqua per raffreddare i server dei computer in modo che non si surriscaldino troppo per funzionare. Un data center di grandi dimensioni utilizzerà fino a 20 milioni di litri d’acqua al giorno. Attingendo alle risorse idriche locali, questi impianti consumano risorse che dovrebbero essere disponibili per i residenti delle regioni con scarsità d’acqua. Infatti, i Data Center aumentano il rischio di insicurezza idrica e, di conseguenza, di disidratazione e scarsa igiene.Tuttavia, un rapporto del 2025 di Source Material e The Guardian ha rilevato che Google ha sette Data Center attivi in aree degli Stati Uniti con scarsità d’acqua, e aveva in programma di costruirne altri sei. Prima di questo, nel 2023, lo stato dell’Arizona ha revocato i permessi di costruzione per nuove abitazioni a causa della scarsità di acque sotterranee, nella contea di Maricopa, dove Meta ha un Data Center, Microsoft ne ha due e Google ne ha uno, con un secondo in fase di sviluppo.
E’ importante dire che, questi Data Centers non hanno mai pagato la loro quota per le utenze, in particolare per il consumo di elettricità, viene addebitato ai residenti. Le società di servizi pubblici identificano i Data Center come clienti con elevato carico, il che significa che richiedono molta più energia dalla rete elettrica. Quando un gestore di rete elettrica deve aggiungere nuove infrastrutture per far fronte alla crescita della popolazione o ai clienti con carichi elevati, le tariffe aumentano per tutti gli utenti di quella regione, nonostante i tentativi di regolamentare tali aumenti o di ripartire i costi sui grandi consumatori.
Di fatto, i gestori delle reti elettriche a volte negoziano tariffe più basse per incentivare i grandi consumatori a costruire nella loro area, il che significa che le spese aggiuntive devono essere coperte dagli altri segmenti di clientela.In risposta alle crescenti preoccupazioni sui costi energetici, il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro ha recentemente annunciato nuovi standard di costi per i Data Center, risparmiando i costi ai residenti.Il boom dei Data Center e la conseguente maggiore domanda di energia rappresentano un’opportunità per tutelare la salute pubblica e investire nelle energie rinnovabili come motore dell’economia Tra le persone a maggior rischio, per la presenza di questi Centers, figurano i bambini. I feti in via di sviluppo, le donne in gravidanza, gli anziani e le persone affette da malattie respiratorie o cardiovascolari croniche.I Data Center sollevano anche preoccupazioni in materia di giustizia ambientale perché colpiscono in modo sproporzionato le comunità minoritarie e a basso reddito.
Gigino Adriano Pellegrini