DISO– Un momento di fede, memoria e profonda partecipazione ha riunito la comunità in una suggestiva corte del paese, dove si è svolta la benedizione dell’immagine della Madonna dell’Uragano, realizzata dall’artista Gigi Spagnolo.
L’opera nasce soprattutto da un sentimento intimo e prezioso: è stata infatti creata in memoria di Renato, marito di Claudia, venuto a mancare lo scorso dicembre. Un gesto d’amore che, pur custodendo un ricordo personale, vuole aprirsi a tutta la comunità e diventare un simbolo capace di offrire conforto a chiunque porti nel cuore la mancanza di una persona cara.

Proprio questo come ha detto il celebrante( Don Adelino parroco di Diso) è il significato più profondo della Madonna collocata nella corte: non soltanto un’immagine religiosa o un’opera artistica, ma un punto davanti al quale fermarsi, raccogliersi e rivolgere un pensiero a chi non è più fisicamente accanto a noi. Un luogo in cui la memoria privata di Renato possa trasformarsi in un messaggio universale di vicinanza e speranza, offrendo a ciascuno un sostegno spirituale nel ricordo dei propri affetti.La cerimonia di oggi è stata vissuta in un clima semplice e raccolto.
Riuniti nella corte, i presenti con Maria Rita Arseni ( assessore ai servizi sociali)hanno preso parte insieme alla benedizione e alla preghiera, condividendo un momento carico di emozione. In quello spazio delimitato dalla pietra antica e dalle abitazioni, davanti all’immagine della Vergine, il raccoglimento delle persone ha restituito il senso autentico di una comunità che sa stringersi attorno al dolore, alla memoria e alla fede.L’opera di Gigi Spagnolo, artista conosciuto e apprezzato , raffigura la Madonna dell’Uragano, titolo con cui a Diso viene venerata la Vergine Immacolata. La devozione è legata alla memoria del violento uragano che colpì il paese nel settembre del 1832 e all’affidamento della popolazione alla protezione della Madonna. Una tradizione che attraversa le generazioni e che oggi trova una nuova testimonianza attraverso quest’opera.Ma nella giornata di oggi la storia collettiva si è intrecciata soprattutto con una storia personale.
Il ricordo di Renato ha trovato una forma destinata a rimanere nel tempo: un’immagine che non vuole parlare soltanto della sua assenza, ma soprattutto dell’affetto lasciato nelle persone che gli hanno voluto bene.Da oggi, chi passerà davanti alla Madonna potrà rivolgerle una preghiera, sostare per qualche istante o semplicemente affidarle un pensiero. Nel ricordo di Renato, quest’opera vuole essere dedicata idealmente anche a tutti coloro che abbiamo amato e che continuano ad accompagnarci nella memoria.Perché ci sono persone che, anche quando non possiamo più incontrare, continuano a vivere nei luoghi, nei gesti, nei ricordi e nell’amore di chi resta. E forse è proprio questo il messaggio più bello della cerimonia di oggi: trasformare il dolore di una mancanza in un segno di speranza capace di appartenere a tutti.
Ho letto con grande piacere queste parole che offrono, con tanta delicatezza un modo di includere nella vita anche il termine di essa, accompagnando il dolore con il ricordo e il conforto della condivisione.
Grazie