Punture di spillo
“Ao’, io con Bologna e Black Blok ci arrivo fino alle politiche”! Ellekappa, oggi su La Repubblica, centra gli interrogativi sul ruolo degli “Antagonisti” in questo anno elettorale. Perché il problema è proprio questo. Si tratta solo di “utili idioti” o di un disegno più perverso?
Una cosa è certa: i disordini scatenati a Bologna in coda ad una manifestazione di solidarietà per la morte del marocchino Fakir, che si era snodata per la città in modo tranquillo, a chi hanno giovato? Non al cosiddetto “Campo largo” investito dalle critiche, ma alla maggioranza di governo che si è fatta trovare più che pronta a strumentalizzare gli incidenti e a chiedere le dimissioni del sindaco Lepore “colpevole” di averla promossa.
E perché le forze dell’ordine non hanno bloccato sul nascere i disordini che hanno permesso alla Destra di cavalcarli? Sono state colte di sorpresa? O si prevedevano ed hanno lasciato fare? A pensar male si fa peccato ma…E siamo alla val Susa. Stesso scenario con frange estremiste che sono riuscite ad infiltrarsi provocando disordini ancora più gravi con danni al cantiere Tav, quasi 150 agenti feriti, macchine delle forze dell’ordine incendiate, container e macchinari di scavo fuori uso.Com’è possibile che un governo – che ha fatto della sicurezza un suo cavallo di battaglia dedicandogli ben 7 decreti legge – si sia fatto trovare impreparato? Eppure si tratta di Black Block conosciuti in Italia e all’estero che si sarebbero potuti “fermare”, solo che lo si avesse voluto. Che cosa non ha funzionato? O si è cercato “cinicamente” che non funzionasse…Ecco che si spiega molto bene la vignetta di Ellekappa.Detto questo, l’Alleanza progressista, che si candida a sostituire Meloni a Palazzo Chigi, non è esente da responsabilità offrendo al Paese la percezione di essere ancora troppo indulgente, lenta, tardiva.
Non è concepibile che la segretaria del PD attenda 48 ore per condannare le violenze al cantiere della Tav. Ovvio che su questo iniziale silenzio gli avversari ci abbiano “pattinato”. Criticare senza “se” e senza “ma”, oggi, non significa niente. Una forza politica che si candida alla guida del Paese deve essere più decisa, deve recarsi sul posto dei disordini, deve incontrare gli agenti feriti, deve far capire che la sicurezza non è appannaggio della Destra. Meloni lo ha fatto. Schlein? Solo a parole e con un “colpevole” ritardo.
Un giornalista acuto come Antonio Padellaro non a caso sottolineava come le Brigate Rosse siano state sconfitte grazie all’impegno di tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, PCI e DC in prima linea, pagando anche con il sacrificio dei suoi uomini migliori. Era la stagione – ricorda – in cui a Botteghe Oscure si presero ufficialmente le distanze dai terroristi, bollandoli come “compagni che sbagliano”. Quando, il PD troverà il coraggio di parlare di “compagni che… menano e mettono a ferro e fuoco interi quartieri”? Questo è quello che molti “assenteisti” si vorrebbero sentire per tornare a votare.
PdeA