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A partire da ottobre, il Museo di Roma a Palazzo Braschi dedica una grande mostra a Keith Haring, celebrando l’arte pubblica e l’attivismo sociale dello street artist statunitense attraverso una nutrita selezione di opere della Nakamura Collection.

Nel corso della prossima stagione autunnale inaugureranno nel nostro Paese una serie di importanti mostre, inclusi i progetti espositivi su Edward Hopper a Pisa, Gilbert & George a Mantova, e Vassily Kandinsky a Roma. Sempre nella Capitale, sarà invece Palazzo Braschi a ospitare Keith Haring, l’attesa esposizione monografica in programma dal 6 ottobre all’11 aprile 2027.La sede del Museo di Roma accoglierà oltre 140 opere e documenti, provenienti in gran parte dalla Nakamura Keith Haring Collection, per tracciare l’evoluzione di un artista che ha saputo trasformare i muri in spazi di dialogo e impegno civile. L’iniziativa, curata da Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, si propone dunque di celebrare la carriera di una figura chiave del Novecento, evidenziando il valore sociale e culturale della sua arte.

PALAZZO BRASCHI RENDE OMAGGIO AL “PADRE” DELLA STREET ART- Il principale nucleo concettuale della retrospettiva ruoterà attorno all’impatto del linguaggio visivo universale impiegato da Keith Haring sull’arte del suo tempo e sui lavori delle successive generazioni di artisti. Il percorso espositivo si snoderà così attraverso sezioni tematiche dedicate a elementi chiave della poetica dello street artist della Pennsylvania: gli interventi negli spazi pubblici come la strada e la metropolitana, l’impegno politico, e la dimensione fisica e simbolica del corpo.Tra le opere presto in mostra a Palazzo Braschi, spicca l’ampia selezione di Subway Drawings, i celebri disegni realizzati col gessetto nelle stazioni di New York. Ampio spazio attraverso le sezioni è riservato ai poster, molti dei quali dedicati a temi centrali dell’arte di Keith Haring, come il potere della libertà e dell’amore, o i diritti civili di numerose minoranze etniche e sociali. La successione di figure umane in movimento, cani e bambini si configura come un linguaggio complesso e densamente simbolico, nel quale l’apparente essenzialità del segno grafico diviene veicolo di una pluralità di riflessioni sulla realtà del mondo contemporaneo.

DA OTTOBRE IN MOSTRA AL MUSEO DI ROMA OLTRE 140 OPERE DI HARING- Un aspetto centrale della mostra è indubbiamente lo spazio dedicato al legame tra Haring e l’Italia, rivisto alla luce degli interventi condotti negli anni tra Pisa, Milano, Napoli e Roma. Proprio la Capitale è protagonista di una sezione espositiva speciale, che raccoglie le testimonianze fotografiche delle opere temporanee realizzate dall’artista in spazi pubblici come la linea A della metropolitana romana.Ad arricchire il progetto espositivo penserà infine una serie di attività educative ideate per coinvolgere le scuole, facendo scoprire ai giovani i principi di inclusività e apertura universale che animavano gli interventi dello street artist statunitense. Tali iniziative mirano a evidenziare l’importanza del legame profondo tra espressione artistica e impegno sociale che continua a rendere l’opera di Keith Haring un punto di riferimento culturale imprescindibile, anche a distanza di quasi quarant’anni dalla sua morte.

Fonte Sky. Arte

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