Tombola Civitavecchiese

La storica Tombola Civitavecchiese ritrovata in un mercatino dell’usatodi Flavio Martino

Questa è l’avventura di una rarità unica e di valore, firmata dal pittore Giovanni Massaccesi, perduta nel tempo e ritrovata dopo decenni, grazie alla caparbietà di un nipote.

Nel secolo scorso, Massaccesi (1924 – 2007), concittadino famoso e geniale, decise di dare un tocco speciale alla Tombola. L’ ha trasformata in un omaggio pregiato per Civitavecchia, sua città natale, dove ha sempre vissuto. Un’opera d’arte, cultura e tradizioni.Ogni numero è arricchito da un’illustrazione dell’antica Smorfia in dialetto locale, recuperata dallo studioso Carlo De Paolis. Complessivamente si contano ben 810 raffinate miniature: 15 in ognuna delle 48 cartelle e 90 nel cartellone, con in copertina uno scorcio del porto, visto dall’Arsenale del Bernini, purtroppo distrutto dalla Seconda Guerra Mondiale.

All’epoca, nel lontano 1993, questo capolavoro venne distribuito con il periodico O&C (l’Opinione & il Confronto), di Costantino Forno. La presentazione pubblica durante una memorabile tombolata in TV, commentata da Silvio Serangeli su TRC, Tele Radio Civitavecchia.Successivamente, della Tombola si sono perse le tracce: non si trovava nemmeno una confezione. Era una pagina della memoria cittadina scomparsa. Sparita nel nulla, le leggende fiorivano, e con esse il desiderio di ritrovarla.Poi, il destino ha fatto la sua mossa incredibile, dando una mano a Ilio Rambozzi, figlio della sorella di Massaccesi.Ilio non ha mai smesso di credere che la tombola potesse riapparire e poterla ristampare. Per questo l’ha sempre cercata dappertutto, e alla fine l’ha trovata.

Era un sabato mattina e si aggirava tra un’infinità di oggetti seminuovi e particolari, esposti nel Mercatino dell’usato dì Viale Palmiro Togliatti: lampade del tempo andato, radio d’epoca e curiosità di ogni genere. Ed ecco che, nella penombra di un angolo, tra una vecchia macchina da scrivere e libri antichi ingialliti, i suoi occhi hanno scorto qualcosa.C’erano dei cartoncini spiegazzati, illustrati con immagini familiari. Ne ha tirato fuori uno, poi un altro e un altro ancora, fino a quando il cuore non gli è salito alla gola. Era lei, la storica Tombola Civitavecchiese. Completa e finalmente ritrovata dopo tantissimi anni.Ilio racconta di aver avuto un brivido lungo la schiena, un misto di incredulità e gioia. “Non potevo crederci”, ricorda. L’ha vista e l’ha stretta tra le braccia come una parente che non vedeva da anni.L’ha comprata subito, senza nemmeno trattare il prezzo, e l’ha portata immediatamente a casa, con la stessa trepidazione con cui si rientra con un tesoro inestimabile.

Da quel giorno, la storica Tombola Civitavecchiese è tornata protagonista dopo decenni. Non più solo un gioco di valore, ma una parte di storia ritrovata che ha saputo resistere al tempo e all’oblio.

Fonte TRC Giornale (Flavio Martino)

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