Roma è BIENALSUR

La capitale entra nel vivo di BIENALSUR 2025, la biennale internazionale d’arte contemporanea che costruisce una mappa transnazionale della cultura, attraversando città, continenti e istituzioni con un modello espositivo diffuso.

Dopo l’inaugurazione milanese, il progetto “Invocazioni”, a cura di Benedetta Casini, approda a Roma con una serie di mostre che apriranno in contemporanea mercoledì 12 e giovedì 13 novembre, coinvolgendo alcune delle principali sedi culturali della città: Museo di Roma a Palazzo Braschi, Ambasciata del Brasile – Galleria Candido Portinari, Ambasciata di Spagna e Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Il filo conduttore del progetto è il rapporto tra corpo umano e corpi non umani: paesaggi, animali, piante, pietre. Ogni esposizione esplora un diverso aspetto di questa relazione, proponendo una riflessione sulla necessità di spostare lo sguardo, decentrarlo, rinunciando alla centralità dell’essere umano. Il titolo “Invocazioni” è tratto da una conferenza di James Hillman, che descrive l’invocazione come un gesto di apertura verso l’invisibile, una propiziazione che invita a ripensare il nostro posto nel mondo, oltre l’ego e la biografia individuale.

Le sedi romane ospitano mostre pensate per i luoghi che le accolgono: “Contact Ecologies” all’Ambasciata del Brasile intreccia geografie e narrazioni minoritarie tra Italia e Sud America; “My Mortality Should Move You” all’Ambasciata di Spagna propone un dialogo poetico e materico con la pietra; a Palazzo Braschi, “Invocations” mette in scena paesaggi vegetali tra memoria e percezione, mentre all’Auditorium Parco della Musica, con “A Sound Deep in the Ear”, il percorso si fa sonoro, attraversando corpi e linguaggi in una dimensione percettiva e sensoriale.

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