MELONI INGRATA: INVECE DI RINGRAZIARE ACCUSA LE OPPOSIZIONI

Chi le conosce bene dice che alle sorelle Meloni spesso scappa la frizione. Basta vedere l’improvvisa rottura con gli ex compagni di vita. Ma se il “caratterino di Arianna riguarda i frequentatori di via della Scrofa, e non ce ne può importare di meno, diverso è il discorso per la più…titolata Giorgia che, addirittura, fece arrabbiare Silvio Berlusconi che così la dipinse: Supponente, prepotente, arrogante e offensiva. Quattro “rasoiate” di cui, oggi, quel merluzzone di Tajani sembra non ricordarsi! Parliamo del Presidente del Consiglio (ben fornito di un “par di attributi” come può testimoniare l’ex compagno) che preferisce essere declinato al maschile, cui la Costituzione stabilisce doversi occupare, e preoccupare, di “tutti” gli Italiani. Anche di coloro che non l’hanno votato. Ma Giorgia, che con gli otoliti non ha un buon rapporto, da questo orecchio non ci vuole sentire. Alla Premier – nonostante gli anni della Camera e ora a Palazzo Chigi – è restata appiccicata come una cozza al suo scoglio, la vecchia “divisa nera” e spesso le scappa la frizione. A Firenze, per esempio, dove ha detto che le Opposizioni sono peggio di Hamas. Resta un dubbio: Qualcuno del suo staff le fa riascoltare quello che dice urlando come una pazza e con gli occhi fuori dalle orbite? Lo sa, Giorgia, visto l’albero genealogico di FdI, che lei non ha titoli per muovere certe accuse? O le si debbono ricordare le tante stragi di cui si sono resi responsabili alcuni discendenti del MSI di Almirante, che – inedito – per 4 mesi al tempo della RSI fu un graduato delle Brigate Nere? So che l’accostamento la disturba e fa di tutto perché non glielo si ricordi. Ma quello è il suo “padre nobile”, come De Gasperi e Sturzo lo furono dei democristiani, Togliatti dei comunisti o Pietro Nenni dei socialisti. E poi, non guasterebbe un po’ di gratitudine verso un ’Opposizione “alla camomilla”, fatta solo di… vociare ma del tutto incapace in ben tre anni di mettere a terra una proposta alternativa ad un governo di postfascistelli come i Bignami, i Donzelli, i Delmastro. Una proposta articolata sui vari problemi della gente.

E’ di questi giorni la storia di quella donna di 56 anni morta, da 8 mesi in attesa del referto di una biopsia, oppure il suicidio di quell’uomo di 71 anni nel milanese che si è gettato dal suo appartamento perché non ce la faceva ad andare avanti, oppure ancora dei tanti pensionati costretti a vivere con un solo pasto e a non curarsi, o di quegli immigrati (tanto cari al duo Salvini Vannacci) che lavorano in nero, senza tutela alcuna, con 2,75 euro all’ora, per le scarpe o i capi di abbigliamento di prestigiose case di moda. A costoro il Governo non pensa ma – quel che è più grave – nemmeno le Opposizioni che ne dovrebbero fare invece il loro cavallo di battaglia. Meloni non dica quindi che le Sinistre sono peggio di Hamas perché può continuare a vivacchiare a Palazzo Chigi per tanti anni ancora, proprio grazie alla loro inconsistenza. Una cosa è certe: Non saranno “queste” Schlein e “questi” Conte a mandarla a casa. Quindi, almeno un po’ di gratitudine….

PdA

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