Beaumont sur Mer
Il governo statunitense mantiene generalmente un rapporto positivo e collaborativo con l’Italia, nonostante alcune preoccupazioni iniziali riguardo alla svolta di estrema destra nella politica italiana. Gli Stati Uniti hanno dichiarato pubblicamente che collaboreranno con l’attuale leadership italiana, sottolineando gli interessi transatlantici condivisi e la cooperazione su diverse questioni globali. Pur riconoscendo la svolta verso un governo più orientato a destra, gli Stati Uniti si sono concentrati sul mantenimento di un rapporto solido e stabile con l’Italia..I media statunitensi generalmente guardano al governo di destra dell’Italia con un misto di interesse e preoccupazione, in particolare per quanto riguarda la leadership dell’attuale Primo Ministro Giorgia Meloni e la svolta verso l’estrema destra nella politica italiana.
Sebbene Stati Uniti e Italia mantengano stretti legami diplomatici, i media statunitensi spesso evidenziano potenziali sfide alle norme democratiche e sollevano preoccupazioni in merito alle questioni relative ai diritti umani. Alcuni organi di stampa statunitensi esprimono preoccupazione per le potenziali minacce alle istituzioni e alle norme democratiche sotto la guida di Meloni, in particolare per quanto riguarda la libertà di parola e di riunione.Rapporti di organizzazioni come Amnesty International, spesso citati nei media anglo-americani, evidenziano preoccupazioni circa le questioni relative ai diritti umani in Italia, tra cui la violenza contro le donne, la discriminazione e il trattamento dei rifugiati e dei migranti. Ricordo chiaramente,In vista delle elezioni italiane, il German Marshall Fund degli Stati Uniti presentò in anteprima i dati sull’opinione pubblica italiana tratti dal suo sondaggio Transatlantic Trends 2022 in merito agli affari internazionali e allo stato della democrazia nel Paese.
Metà degli italiani sono pessimisti sullo stato della democrazia nel loro Paese. Quasi due terzi affermano che versa in cattive condizioni e quasi un terzo che è in pericolo. Nell’indagine dello scorso anno, l’Italia era tra i Paesi con la più alta percentuale di intervistati che esprimevano estrema preoccupazione per la propria democrazia: tale percentuale è cresciuta dal 27% al 32%.Le opinioni più negative sulla democrazia italiana e per motivi diametralmente opposti, si riscontrano nell’elettorato populista o di estrema destra. Circa tre quarti dei sostenitori del Movimento Cinque Stelle (72%) e di Fratelli d’Italia (78%) ritengono che la democrazia stia navigando in brutte acque.Resta da vedere come questo pessimismo potrebbe tradursi in scelte alle prossime elezioni: ad esempio, se porterà all’astensione degli indecisi o a una maggiore mobilitazione a favore di Fratelli d’Italia, che secondo i sondaggi arriverà prima e quindi guiderà un nuovo governo.
Subito dopo il grande successo di Ghali con la canzone “Paprika”, il rapper in una intervista ha dichiarato “Puoi dirmi quello che vuoi, non farò come la RAI”. Queste strane parole hanno avuto una risonanza in tutta la Penisola. Il cantante decide di punzecchiare la televisione pubblica. Secondo Ghali la Rai sarebbe occupata dal centrodestra e le censure sarebbero parte di un disegno per silenziare giornalisti e opinionisti che non si ritrovano nella stessa linea dell’attuale governo guidato da Giorgia Meloni.Subito dopo la polemica, i giornalisti RAI hanno indetto uno sciopero di un giorno per sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che i sindacati chiedevano a proposito di un “controllo soffocante” da parte del governo di destra del Primo Ministro Giorgia Meloni che avrebbe un’influenza sull’emittente e sul declino della libertà di stampa in Italia.Ad aprile, la RAI disinvita Antonio Scurati un autore che ha raccontato l’ascesa al potere di Benito Mussolini — dalla lettura in diretta di un saggio sull’ascesa del fascismo che critica Meloni per essere “ostinatamente attaccata alla linea ideologica della sua cultura neofascista d’origine”.La situazione si è aggravata a tal punto che lo scorso maggio i rappresentanti del Media Freedom Rapid Response, un’organizzazione dedicata alla libertà di stampa all’interno dell’Unione Europea, hanno organizzato quella che hanno definito una missione urgente a Roma per documentare e discutere possibili soluzioni all’ondata di censura in Italia.
Gigino Adriano Pellegrini