Prende il via oggi, giovedì 29 ottobre, a Paestum, la XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma fino a domenica 1° novembre. Quattro giornate di incontri, confronti scientifici, esposizioni e iniziative dedicate al patrimonio archeologico e al suo rapporto con il turismo culturale.
I numeri danno un’idea delle dimensioni della manifestazione: 170 conferenze, 750 relatori, 150 espositori distribuiti su 5.000 metri quadrati, con la partecipazione di rappresentanti di 15 regioni italiane e dieci Paesi.Al centro dell’edizione 2026 ci sono soprattutto due questioni: il futuro delle aree interne, dove si concentra una parte importante del patrimonio archeologico meno conosciuto, e l’accessibilità dei luoghi della cultura.Temi ai quali saranno dedicate due delle principali conferenze, promosse in collaborazione con la Regione Campania.
Il programma e i protagonisti. -La conferenza inaugurale affronterà il ruolo del turismo e della cultura nel prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea, relativo al periodo 2028-2034. Nel pomeriggio, alle 15, il confronto si sposterà sulle possibilità di sviluppo turistico e culturale delle aree interne.Particolarmente articolata la presenza del Ministero della Cultura, con uno spazio di oltre 500 metri quadrati, 50 incontri, 250 relatori e 23 laboratori. Saranno presenti anche 22 istituti statali autonomi, tra parchi archeologici, musei e direzioni regionali.La dimensione internazionale sarà rappresentata, tra gli altri, dal ministro turco della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy e dalle delegazioni dei Paesi mediterranei coinvolti nei programmi di cooperazione culturale. Conservazione dei siti, formazione e valorizzazione del patrimonio condiviso saranno al centro degli incontri promossi dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.Tra gli appuntamenti di maggiore interesse archeologico, sabato 31 ottobre sarà presentato a Paestum lo stato delle ricerche sulla Basilica di Vitruvio a Fano, con un incontro organizzato dalla Soprintendenza di Ancona e Pesaro Urbino dedicato ai risultati delle indagini più recenti e al confronto scientifico su una delle scoperte archeologiche più significative degli ultimi anni.Dalle scoperte archeologiche alle nuove tecnologie.
Tra gli appuntamenti più attesi figura inoltre la consegna dell’International Archaeological Discovery Award “Palmyra”, assegnato quest’anno al Parco Archeologico di Pompei per la scoperta della grande sala da banchetto decorata con il corteo di Dioniso. A ritirare il riconoscimento sarà il direttore Gabriel Zuchtriegel.Spazio anche all’archeologia subacquea, con il Premio internazionale intitolato a Sebastiano Tusa e una conferenza dedicata alla costruzione di un itinerario europeo dei siti archeologici sommersi.Un altro capitolo importante riguarda le tecnologie applicate alla conoscenza del passato. ArcheoVirtual celebra vent’anni di attività con progetti dedicati alla memoria, alla realtà immersiva e all’accessibilità. Al Museo Archeologico Nazionale, la mostra ArkeologIA presenterà invece applicazioni dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale per musei, siti archeologici e formazione.
Non mancheranno gli incontri sulle nuove ricerche, tra cui quelli dedicati a Mont’e Prama e ai rapporti culturali nel Mediterraneo, né le attività di archeologia sperimentale aperte al pubblico.La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, ideata e diretta da Ugo Picarelli, è promossa dalla Regione Campania e dai Parchi Archeologici di Paestum e Velia, insieme a numerosi partner istituzionali.Per quattro giorni Paestum sarà dunque un punto d’incontro tra chi studia il patrimonio archeologico, chi lo tutela e chi lavora per renderlo accessibile a un pubblico sempre più ampio. Un’occasione anche per misurare quanto la ricerca archeologica possa incidere sulle politiche culturali, sull’economia dei territori e sulle forme di conoscenza del passato
Fonte:ArchaeoReporter