Un ricorso al Tribunale di Salerno per verificare la costituzionalità dello Stabilicum, la nuova legge elettorale, e riportare al centro del dibattito il diritto dei cittadini a scegliere direttamente i propri rappresentanti in Parlamento. È l’iniziativa promossa da Guglielmo Scarlato, presidente e portavoce dell’Associazione Vincenzo Scarlato, che da tre anni porta avanti, insieme al Comitato per la Riforma della legge elettorale, una battaglia civile prima contro il Rosatellum e ora contro il cosiddetto Stabilicum.
L’obiettivo del ricorso è sottoporre all’attenzione del giudice ordinario una serie di questioni relative al rispetto dei principi costituzionali nella formazione delle assemblee rappresentative. Scarlato, che si presenterà in giudizio anche come patrocinatore di sé stesso, sarà affiancato dal professor avvocato Sergio Perongini, dal professor avvocato Armando Lamberti e dall’avvocato Marco De Caro, con la consulenza del professor Giovanni D’Alessandro, docente di diritto costituzionale.
Tra i profili contestati figurano i capolista bloccati, il premio di maggioranza, le garanzie sull’alternanza di genere, le modalità di attribuzione dei seggi al Senato e l’indicazione preventiva del candidato alla Presidenza del Consiglio, con possibili riflessi sulle prerogative del Presidente della Repubblica.
Al centro dell’iniziativa anche le firme necessarie per la presentazione delle nuove liste, considerate un possibile ostacolo alla partecipazione elettorale. La speranza dei promotori è che il Tribunale ritenga non manifestamente infondate le questioni sollevate e decida di rimetterle alla Corte costituzionale, affinché possano essere esaminate prima del prossimo appuntamento elettorale.
Fonte: SalernoToday