Concerti alla SAPIENZA…

La IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti – giunta alla sua 82ª stagione, propone dal 17 ottobre 2026 all’8 maggio 2027 un cartellone di 38 concerti, di cui uno fuori abbonamento e due matinée, come di consueto il martedì sera e il sabato pomeriggio all’Aula Magna della Sapienza Università di Roma.

Uno dei fili conduttori della stagione sarà Ludwig van Beethoven, nel bicentenario della morte che cade nel 2027, ricorrenza che attraversa diversi appuntamenti del cartellone a partire dall’inaugurazione.Il cartellone della 82ª Stagione si apre infatti sabato 17 ottobre, alle ore 17 e 30, con l’Orchestra da Camera Canova, formazione in residenza alla IUC, diretta dal trentunenne Enrico Pagano, con la violinista olandese Hawijch Elders, virtuosa ventottenne già artista in residenza alla Queen Elisabeth Music Chapel e collaboratrice di artisti quali Gabetta, Sokolov e Chamayou, che sarà protagonista del Concerto in re maggiore op. 61 di Beethoven, a seguire la Seconda Sinfonia.

“La musica di Beethoven ha sempre avuto un ruolo centrale nella residenza artistica mia e dell’Orchestra Canova alla IUC, fin dal primo concerto -nel 2021- in cui eseguimmo l’Imperatore e la Settima Sinfonia – commenta Enrico Pagano, direttore d’orchestra e consigliere artistico – e questa stagione, che giustamente ha Beethoven come figura centrale, non poteva essere da meno”. “Abbiamo deciso – continua il Maestro Pagano- di aprire con una delle sinfonie meno eseguite, la “Seconda in Re maggiore”, nella quale è però già palpabile quell’urgenza comunicativa che sarà tratto distintivo dell’opera beethoveniana. Quindi il Concerto per violino, anch’esso in Re maggiore, con la neo-vincitrice del Premio Mormone Hawijch Elders. Un progetto, quello del concerto op. 61, a lungo rimandato, che chiude l’ideale ciclo di residenza artistica avviato ormai sei stagioni fa”.

“Beethoven rappresenta senza dubbio la figura centrale ed emblematica della cultura musicale europea dell’epoca moderna – il commento del consigliere artistico Franco Piperno – tedesco di nascita, seppe farsi europeo interagendo da artista libero e indipendente con le vicende storiche degli anni di Napoleone e del Congresso di Vienna, ispirandosi alla musica francese degli anni della Rivoluzione, dialogando con l’opera italiana e con Rossini, studiando la cultura popolare inglese e scozzese, feconda fonte di ispirazione per i suoi ultimi anni. L’Italia dell’Ottocento apprezzò tardivamente l’arte di Beethoven, ma alla metà del secolo ne riconobbe pienamente la grandezza, spesso definendolo il Dante o il Michelangelo della musica: anche per questo Beethoven è oggi pienamente radicato nella prassi concertistica italiana, come dimostrano i cartelloni della IUC”.Per la stagione 2026|2027 la IUC, che si avvale del contributo del Ministero della Cultura, ha rinnovato l’accordo di media partnership con Radio Vaticana,

Per informazioni e biglietteria: www.concertiiuc.it, botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

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