GIORNALISMO D’INCHIESTA E “TIFO” DA… CURVA SUD

Punture di Spill

Mi chiedo: E’ inchiesta quella di un giornalismo “copia e incolla” di dati che ti vengono comodamente forniti da una Fonte che li detiene, per esigenze “contabili”, e che te li trasmette “in esclusiva” con finalità tutt’altro che giornalistiche? Assolutamente no! E’ un “tifo” da curva sud per “piegare” il giornalismo dei Biagi e dei Montanelli a finalità “di parte” che con la “verità” di un fatto non hanno nulla a che vedere.

Fuori dai denti, si tratta di entrare a gamba tesa in una storia molto complessa, e per ora opaca, sulla quale la magistratura è ancora impegnata, tra depistaggi e confessioni forze interessate, a trovare il bandolo intricato della matassa.

Mi riferisco ovviamente alla vicenda di Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report.Mi chiedo: Quanto abbia dovuto lavorare, quali uffici abbia dovuto contattare, quante “mazzette” abbia sganciato per ottenere la lista dei compensi della redazione, chi ha “incollato” quei dati. E ci vuole una gran faccia tosta per “appropriarsi” di uno scoop che scoop non è, ma solo un modo “servile” di buttarla “in caciara”.

Mi chiedo: Cosa c’entrano i budget e le spese di una trasmissione impegnativa come Report con la vicenda che ha investito Ranucci? O la verità è altra e non si ha il coraggio di dirlo?Si è preso a pretesto l’attentato a Ranucci per cercare di screditare un programma di gran successo che ha l’ “unica” colpa di aver dedicato in quattro anni ben 70 puntate, forse eccessive, alla Presidente del Consiglio, alla Famiglia e al suo Partito di riferimento.Ma le notizie oggetto delle inchieste di Report erano vere? E se non lo erano quante e quali sono state le querele? Questo sarebbe stato giusto pubblicare, non gli stipendi e i rimborsi-spese dei giornalisti che le hanno firmate.Ma il “vero” problema era d’infangare la trasmissione che per quattro lunghi anni gli eredi “politici” del MSI di Giorgio Almirante hanno dovuto “ingoiare”, purtroppo per loro, senza battere ciglio.

Ed ecco allora che è scesa in campo addirittura la seconda carica dello Stato, Ignazio Benito La Russa, per condizionare i dirigenti Rai che dovranno decidere il futuro di Report.E vuoi che , messi lì da Fratelli d’Italia, costoro restino “insensibili”?Ovviamente sulle sorti della trasmissione il coro dei postfascisti è stato ad una sola voce, come gli “strilli” delle Testate di riferimento. E la sentenza è di fatto già decisa. Anche perché siamo già in campagna elettorale e mettere il bavaglio a Report, visti i sondaggi, fa comodo.

Comunque, pubblicare i costi della trasmissione ricevuti “senza alcuna fatica” e “spararli” come scoop, è cattivo giornalismo. Buon giornalismo è invece quello di Fanpage – per fare un esempio – che, sotto copertura per un anno, ha portato in evidenza i saluti romani, gli insulti antisemiti e razzisti dei giovani Meloniani verso i quali, alla faccia della lettera di allora della Prrmier, non risulta siano stati pressi né provvedimenti né dissociazioni.

PdeA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *