Lo storico Palazzo Barberini, a Roma,in via delle Quattro Fontane, ospita “Donna in blu che legge una lettera”, lo straordinario capolavoro di Johannes Vermeer concesso in prestito, fino al prossimo 11 ottobre dal Rijksmuseum di Amsterdam.
Realizzata intorno al 1663-1664,l’opera è considerata uno dei vertici della produzione del maestro di Delft ed è tra le immagini più celebri della pittura olandese del Seicento. La giovane donna colta nell’atto di leggere una lettera, immersa nel silenzio di un interno domestico e rischiarata dalla luce proveniente dalla finestra, incarna alcuni dei temi più caratteristici dell’arte di Vermeer: l’intimità della vita quotidiana, la sospensione narrativa e la straordinaria capacità di tradurre la luce in strumento di costruzione dello spazio e delle emozioni.
Il soggetto della corrispondenza epistolare, occasione per evocare sentimenti, relazioni e attese che rimangono affidati all’immaginazione dell’osservatore, ricorre più volte nella produzione dell’artista, che attraverso pochi elementi essenziali e una composizione di assoluto equilibrio, trasforma un gesto ordinario in un’immagine di intensa concentrazione psicologica.
A cura di Thomas Clement Salomon e Paola Nicita, il dipinto è giunto a Roma offrendo un’occasione unica per approfondire l’opera di uno dei protagonisti assoluti della pittura europea. L’iniziativa assume un particolare rilievo alla luce della rarità delle opere di Vermeer — poco più di una trentina quelle universalmente riconosciute, nessuna conservata in Italia — e delle rare occasioni in cui questi capolavori vengono concessi in prestito. Il percorso espositivo si articola tra la Sala Ovale e la Sala Paesaggi: una serie di contenuti digitali accompagnerà i visitatori alla scoperta dell’arte del Maestro olandese, offrendo approfondimenti dedicati alla storia del dipinto, alla tecnica pittorica di Vermeer e al contesto culturale in cui esso venne realizzato.
L’esposizione offre inoltre l’occasione di apprezzare il restauro condotto dal Rijksmuseum nel 2010, che ha restituito al dipinto la luminosità originaria dei colori e ha consentito di approfondire la conoscenza del processo creativo dell’artista.La rimozione delle vernici alterate dal tempo ha riportato alla luce la straordinaria intensità dei blu e numerosi dettagli esecutivi, offrendo nuove prospettive di studio su uno dei capolavori più amati della pittura europea.
Il percorso culmina nella Sala Paesaggi, dove Donna in blu che legge una lettera sarà presentata in uno spazio dedicato che consentirà un’osservazione ravvicinata dell’opera e dei suoi raffinati dettagli esecutivi.
La mostra conferma l’impegno delle Gallerie Nazionali di Arte Antica nel rendere accessibili opere di eccezionale rilievo provenienti dalle più importanti collezioni internazionali, promuovendo nuove occasioni di conoscenza e approfondimento.
Info: www.barberinicorsini.org | gan-aar.comunicazione@cultura.gov.it