Punture di spillo-
Matteo Lepore, a bocce ferme, riconosca di essere stato troppo precipitoso nel promuovere la manifestazione di solidarietà con i familiari del povero Fakir. E non si trinceri dietro lo slogan delle “due piazze”. Ce n’era una sola, quella del Sindaco, e alla fine è degenerata.Da amministratore di una città “bollente” come Bologna, avrebbe dovuto prevedere il rischio di “infiltrazioni antagoniste”, né più né meno com’è avvenuto in precedenti occasioni, consentendo così alla Destra l’ennesima propaganda contro i manifestanti violenti.
Ed Elly Schlein la smetta di ricordarci di aver preso un partito a pezzi e di averlo reso di nuovo competitivo. Intanto perché non è vero perché il PD, nei sondaggi, da mesi non si schioda dal 21/22 per cento. Una percentuale che non gli consente di essere né autosufficiente, né “di guida”.Piuttosto, dopo aver ricompattato una parte dell’elettorato, ora pensi a “ricostruirlo” con iscritti e sezioni sul territorio dove attingere personale che “aiuti” il Partito nelle future manifestazioni. Disordini come quelli di Napoli e di Bologna, per restare alle ultime settimane, non sono più consentiti. Soprattutto nell’imminenza di una campagna elettorale che si preannuncia particolarmente agguerrita e senza esclusione di colpi.
Elly Schlein ha appena 41 anni ma, da vecchio cronista politico, ho assistito in molte occasioni alla “fermezza” – per usare un eufemismo – con cui il servizio d’ordine del vecchio PCI “blindava” i cortei di partito impedendo a chiunque di “infiltrarsi” e disturbare. E spesso anche nei confronti dei giornalisti: Chi “sforava”, senza distinzioni, veniva anche menato.Altro che i cordoni di oggi delle forze di polizia!
La Schlein faccia il “suo” e si disinteressi del resto di una Coalizione che ancora non c’è, come non è stato individuato il suo leader, e il programmato è solo nella mente dei singoli segretari. Le elezioni sono alle porte ma sembra che le Opposizioni non se ne siano accorte, pronte a godersi 45 giorni di vacanze, come ha ammonito Renzi.Tutto quindi in alto mare, con il Campo largo che però dice di essere pronto. A parole!Se così non fosse stato, PD e Alleati avrebbero favorito nuove elezioni votando a favore delle preferenze chieste provocatoriamente da Vannacci e Fratelli d’Italia con la conseguenza di un’inevitabile crisi di governo.Non lo hanno fatto perché, in realtà, consci di non essere ancora preparati o – più grave – perché inadeguati alle battaglie politiche che non sono cortesi telefonate di preavviso tra avversari.
A Roma si dice: Chi mena per primo, mena due volte!
PdeA