Al civico 6 apre oggi, 10 luglio, al pubblico il nuovo spazio espositivo “Ripense” che prende il nome dalla via omonima, nel cuore di Trastevere. Il neonato polo culturale, gestito dall’Accademia Nazionale di San Luca, per l’occasione presenta la mostra “Living! Julian Beck pittore”, a cura di Lorenzo Mango. L’esposizione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, rende omaggio a Julian Beck (New York, 1925 — 1985), attore, regista, pittore e scrittore, anima e cofondatore, insieme a Judith Malina, del Living Theatre, e si focalizza sulla sua attività di pittore da cui trarrà i presupposti per gli esiti teatrali. Beck lascia gli studi a Yale nel 1943 e torna a New York per dipingere e scrivere. Frequenta la galleria Art of This Century di Peggy Guggenheim e, nell’Autumn Salon del 1945, espone accanto a William Baziotes, Robert Motherwell, Jackson Pollock e Mark Rothko, entrando pienamente nel clima dell’Espressionismo astratto.
Per oltre un decennio la pittura rappresenta il laboratorio privilegiato della sua ricerca: un esercizio di libertà costruito attraverso stratificazioni di segno e colore, campiture vibranti, collage di cartoline, etichette e frammenti di stampa, fino a una pratica che aspira a restituire, come soleva ripetere, la “crudezza del mondo”.Nel 1958 Beck sceglie di abbandonare la pittura per dedicarsi, come dirà, “all’arte più sociale del teatro”. Non si tratta di una frattura, bensì di un passaggio: le tensioni formali ed espressive della tela si trasferiscono nella materia teatrale, diventando scrittura scenica, corpo, gesto e presenza.In mostra una selezione di circa 40 opere: dipinti e disegni del periodo 1944–1958, affiancati da fotografie, manifesti, bozzetti, costumi di scena, materiali d’archivio, inviti, videoproiezioni con stralci di spettacoli teatrali e documenti, tutti provenienti dall’Archivio Living Theatre.
L’esposizione restituisce così l’unità di un percorso creativo e l’idea dell’opera d’arte totale, in cui pittura, parola, scena e vita non costituiscono territori separati. A confermarlo è il ritorno alla pittura nel 1982 quando, per The Yellow Methuselah, Beck realizza un imponente fondale dipinto di settanta metri ispirato a Kandinskij.Il fondale non era un semplice elemento decorativo, ma un’estensione dinamica della pittura nello spazio scenico, capace di dialogare con l’azione teatrale e di definirne il ritmo percettivo. La pittura diventava così un’esperienza immersiva in cui spazio, ambiente e corpi degli attori si fondevano in una composizione vivente. La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli, che ha costituito l’Archivio Living Theatre, affidato da Judith Malina a Peppe Morra, con il quale sia lei sia Julian Beck intrattenevano da molti anni uno stretto rapporto di collaborazione e amicizia.
Oggi l’Archivio, che conserva il più importante corpus di opere pittoriche e documenti di Julian Beck, è ospitato presso Palazzo Prospero Morone a Caggiano (Salerno) ed è tutelato dal Ministero della Cultura (MIC) – Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, Direzione Generale Archivi, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania.Info:https://accademiasanluca.it/. L’Accademia Nazionale di San Luca ETS inaugura il nuovo RIPENSE con Apertura al pubblico: 10 luglio – 14 novembre 2026Via Ripense è una caratteristica e tranquilla strada situata nel cuore dello storico Rione Trastevere a Roma, compresa tra Lungotevere Ripa e Via Pietro Peretti. La via, contrassegnata dal CAP 00153, è un piccolo angolo urbano defilato che custodisce un forte legame con la storia fluviale ed industriale della Capitale. [1, 2, 3, 5]Storia e Origine del NomeOrigine recente: La via è nata ufficialmente nel 1941 a seguito della costruzione di nuovi complessi edilizi sul Lungotevere Ripa. [1]Strada privata: Inizialmente istituita come area privata, è stata aperta solo in un secondo momento alla circolazione pubblica cittadina. [1]Omaggio al fiume: Il nome “Ripense” è stato scelto per onorare l’antico e fondamentale Porto di Ripa Grande, lo scalo fluviale di Roma che sorgeva storicamente proprio in questa zona prima della costruzione dei muraglioni del Tevere. [1]Caratteristiche e Nuova Vita CulturaleStile industrial-romano: La via è caratterizzata da architetture che fondono il classico fascino di Trastevere con resti di archeologia industriale e vecchi depositi commerciali. [1, 2]Lo Spazio Espositivo “Ripense”: Al civico 4, all’interno di un ex magazzino all’ingrosso di metalli di circa 400 metri quadrati, è nato il nuovo polo culturale gestito dall’Accademia Nazionale di San Luca.
Questo suggestivo ambiente, che conserva imponenti travi d’acciaio a vista e soffitti molto alti, ha aperto al pubblico a luglio 2026 ospitando una mostra dedicata all’artista e fondatore del Living Theatre, Julian Beck. [1, 2, 3]Ospitalità: La via ospita anche la nota struttura ricettiva Ripense in Trastevere, integrata perfettamente nel contesto d’epoca della zona. [1, 2]Se stai pianificando una passeggiata in questa zona o desideri maggiori dettagli su cosa vedere nei dintorni, fammi sapere: ti interessa scoprire altri luoghi d’arte nascosti a Trastevere o preferisci ricevere consigli sui migliori itinerari e ristoranti tipici vicini al Lungotevere Ripa