Nell’ambito della rassegna estiva Fai Bei Suoni 2026, sabato 13 giugno alle ore 21.30, il Museo del Saxofono ospita uno degli spettacoli più coinvolgenti e originali dedicati alla grande tradizione musicale italiana: I Carosoni – Swing Italiano, un omaggio appassionato e travolgente all’universo artistico di Renato Carosone e allo spirito brillante degli anni Cinquanta.
Sul palco saliranno Alessandro Contini (voce solista), Luca Rizzo (sax tenore e clarinetto), Franco Santodonato (tromba e flicorno), Primiano De Biase (pianoforte), Massimiliano Pischedda (contrabbasso) e Francesco Bonofiglio (batteria). Pianista, compositore e innovatore straordinario, Renato Carosone ha saputo rivoluzionare la canzone italiana del dopoguerra fondendo swing, jazz, ritmi latinoamericani e tradizione napoletana in uno stile unico e immediatamente riconoscibile.
Brani come Tu vuò fà l’americano, Torero, Maruzzella e O Sarracino hanno attraversato generazioni e confini geografici, trasformandolo in uno degli artisti italiani più amati e influenti del Novecento. La sua musica, ironica e sofisticata, leggera solo in apparenza, continua ancora oggi a rappresentare un modello di creatività, eleganza e libertà espressiva. Da questa eredità nasce il progetto de I Carosoni, formazione che ha saputo reinterpretare lo spirito giocoso e irresistibile del Maestro con autenticità artistica, grande competenza musicale e una contagiosa dose di autoironia.
Sei musicisti di grande esperienza riportano sul palco l’atmosfera della canzone “jazzata” italiana attraverso arrangiamenti originali, richiami swing, improvvisazioni e suggestioni che evocano il fascino di un’epoca irripetibile senza mai scivolare nella semplice imitazione.La storia della band affonda infatti le proprie radici proprio nella curiosità musicale e nell’energia creativa che hanno caratterizzato l’opera di Carosone. In pochi anni I Carosoni sono diventati una presenza di culto nei migliori club e locali romani grazie a concerti capaci di unire virtuosismo strumentale, teatralità e una straordinaria capacità di coinvolgere il pubblico. Ogni esibizione si trasforma in uno spettacolo che alterna leggerezza e malinconia, cabaret musicale e raffinatezza jazzistica, mantenendo sempre viva quella gioia di vivere che era il marchio distintivo del repertorio carosoniano