MELONI ISOLATA IN EUROPA. ANCHE PER … UN FRANCOBOLLO

Punture di spillo 202

Questa volta non c’entra niente la battuta di Moretti “mi si nota di più se vado o non vado”, né l’interesse per la filatelia, forse conosciuto solo dalla sorella Arianna e dall’ex compagno Giambruno. Stavolta c’entra la supponenza e la furbizia di Giorgia Meloni, assente al vertice europeo in Montenegro, dove la Premier ha dimostrato quanto fossero calzanti i giudizi negativi di Silvio Berlusconi.

Anche in questa occasione la Ducetta infatti si è mostrata supponente ma, aggiungiamo noi, anche furba.Innervosita (e non è una novità) per essere stata “snobbata” alla recente riunione dei volenterosi, Giorgia si è presa una rivincita disertando il vertice Europa-Balcani in Montenegro. Solo che questa volta non c’è Trump, che l’ha scaricata, a rimetterla in gioco come avvenne lo scorso anno a Tirana. E chissà cosa avverrà nelle prossime riunioni…

L’occasione per non andare alla riunione di tutti i leader europei gliel’ha fornita la festa dei Carabinieri a Reggio Calabria dove al termine, invece di volare per il Montenegro, la Presidente del Consiglio ha… allungato la mattinata preferendo trasferirsi in Prefettura per la presentazione di un francobollo, non prevista peraltro dal protocollo della visita.E’ vero che i tempi erano stretti ma la Statista della Garbatella – che con l’aereo presidenziale ha girato tutto l’orbe terraqueo – sarebbe potuta ugualmente volare al Vertice, sia pure trascurando il suo interesse filatelico. Ma… non ha voluto. Evidentemente per ripicca verso Merz, Macron e Starmer che in altre occasioni si sono riuniti senza di lei.E questa volta, forse con gli otoliti…a mille, si è inventata la scusa del francobollo per “marcare visita”, come si dice in gergo militare. Solo che, se sei il Presidente del Consiglio, devi abbandonare questi atteggiamenti fanciulleschi. Altrimenti sovviene una battutaccia, irripetibile, di Berlusconi quando si informò di un suo ritardo, Lei ministro ventinovenne per la Gioventù, ad una riunione di governo.

Per metterci una pezza, il suo staff dice che di questo “disguido” si è rammaricata telefonicamente con il presidente del Montenegro e il numero uno del Consiglio Europeo. E ci mancava pure che non l’avesse fatto!Del resto a questa faccia tosta ed a questi scatti di collera la Statista che tutto il mondo “non” c’invidia ci ha abituato. Basti ricordare la superficialità e la sfrontatezza con cui ha giurato sulla Costituzione, che in cuor suo avrebbe voluto stravolgere, quando ha giurato al Quirinale, e le tante accuse rivolte dai banchi dell’opposizione ai governi che l’hanno preceduta: esattamente il contrario di quello che poi ha “dovuto” fare e dire in questi quasi quattro anni di Governo: lunghi ma inutili. Sul piano economico, dove siamo tutti più poveri, e in politica estera, dove non contiamo un cavolo.

Fortuna che appena due giorni prima l’Europa aveva concesso all’Italia la richiesta di flessibilità. E, se non l’avesse fatto, quale sarebbe stata la reazione della “bimba” Giorgia?

PdA

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