Punture di spillo 2026
La Destra è viva e vegeta ed il voto di 6,6 milioni di cittadini per il rinnovo delle amministrazioni di alcuni Comuni sta lì a dimostrarlo. Si dirà che è un test amministrativo e limitato. E’ vero, ma sarebbe pericoloso sottovalutarne la tendenza. E’ un fatto che la presenza della segretaria del PD alla chiusura della campagna elettorale di Venezia dice il contrario. Evidentemente era convinta di bissare il successo del referendum dando per scontato un risultato che scontato, come si è visto, non lo era. Paradossalmente, una differenza, rispetto alla consultazione sulla giustizia, potrebbe essere stata in questa occasione proprio l’assenza di Giorgia Meloni che, forse temendo un altro schiaffone, si è ben guardata dal farsi vedere. Ed è stata premiata mantenendo Venezia e riconquistando alla Destra Reggio Calabria.
In verità, la vera differenza sta nella diversa attenzione che le due Coalizioni hanno dato ai territori. Quando l’offerta politica è figlia di logiche poco locali e non tiene conto del desiderio di innovazione dei cittadini, questa viene avvertita come distanza alle loro esigenze e non viene premiata: o votando per gli avversari o disertando le urne. Questo però non è avvenuto ovunque. Tra un anno ci saranno le elezioni politiche e sarebbe un errore non tenerne conto nella formazione delle liste elettorali. Se si vuole vincere! Quindi, volti e politiche nuove ma anche rispetto e valorizzazione di chi alla Politica ha dedicato una vita. E’ la vecchia storia dei Cacicchi che ancora una volta non sono stati sconfitti.
In Sicilia, ma non solo, a destra e a sinistra ci sono ancora. Eppure hanno vinto. Addirittura a Salerno il re di questa malapianta della politica, Vincenzo De Luca, si è “ripresentato” per la sesta volta e ha stravinto. Elly Schlein farebbe male a tenerne conto. La politica sarà pure sangue e merda ma è “realismo” e non si vince solo con le battaglie “di principio”.Ma tutti i mali non vengono per nuocere, a patto che si sappiano cogliere i segnali di questo mini test. La vittoria del “no” al referendum contro i giudici e la “sconfitta” di Venezia ci dicono che per vincere le Opposizioni non possono contare solo sugli errori della Meloni e dei suoi Ministri limitandosi ad attaccare solo i decreti sicurezza e i centri di detenzioni in Albania. Occorre invece indicare con chiarezza la proposta alternativa del Centrosinistra, ovviamente su questi due grandi temi come sulla politica estera, su quella energetica e sui bisogni reali della gente. Pochi ma chiari punti. E, non marginale, poi la scelta di candidati forti e credibili.Meloni sta fallendo per essersi circondata solo di “neofiti” amici fidati.
OkI risultati sono sotto gli occhi di tutti. Schlein e Conte non facciano altrettanto, privilegiando liste di proscrizione, ma puntando invece sulla competenza e sull’esperienza politica e sulla visibilità.Per il candidato-premier c’è tempo perché non si conosce ancora l’eventuale nuova legge elettorale della Destra. Ma l’attesa non sia un alibi per continuare a… non fare niente. Meno ascolto e più fatti. Questo vogliono gli elettori!
PdA