ISRAELE: SI CERCA DI SCARICARE TUTTO SU BEN GVIR

Punture di Spillo 2026

         Attenzione ad una mistificazione in corso: Il Governo italiano ed alcuni “giornalisti-coristi” di area stanno cercando di “circoscrivere” al solo Ben Gvir la responsabilità di quanto è avvenuto ai quattrocento attivisti della Flotilla.

         Ma non è così! Lui non è il solo responsabile. Le imbarcazioni sono state abbordate in acque internazionali, e questo è avvenuto per la seconda volta. Gli occupanti sequestrati da militari o poliziotti israeliani, trasportati su container galleggianti e oggetto di torture, vessazioni e umiliazioni che si si sono ripetute una volta sbarcati.

         Tutto questo non può essere addebitato al solo Ministro della Sicurezza e non può essere avvenuto all’insaputa di Netanyau e del suo Governo.  Ma in Italia fa comodo a Giorgia Meloni e ai suoi “coristi” messi al muro dall’evidenza delle immagini che stanno facendo il giro del mondo. Indicativa peraltro l’uscita della Premier che, nel chiedere per la prima volta una reazione, sia pure circoscritta al solo Ben Gvir, esclude però una ritorsione,

         La bestialità di quanto è avvenuto il 7 ottobre non giustifica una risposta di questo tipo se il Paese che n’è stato vittima è un Paese democratico.

 E questo è il punto: Non si è democratici solo perché si vota, e Israele non è democratico.

         Per anni il Governo di Giorgia Meloni ha chiuso gli occhi sui massacri a Gaza e le “occupazioni” in Cisgiordania per un motivo molto semplice: “culturalmente” li ha sempre condivisi, come non ha mai creduto alla soluzione diplomatica dei “due popoli, due Stati”.

         Ora, di fronte alle immagini degli attivisti “brutalizzati” dall’esercito di Israele, non può più far finta di niente, sente nell’anno elettorale di perdere consensi – oltre a quelli che gli ha fatto perdere la “vicinanza a Trump – e timidamente è costretto a prendere le distanze.

         Ma come? Buttando, come si dice, la  palla in tribuna e circoscrivendo le responsabilità al solo Itamar Ben Gvir. Troppo comodo e troppo ipocrita. Meloni e i suoi Ministri non hanno il coraggio di usare parole di condanna per Israele con la scusa di non voler fare il gioco di questo “massacratore” che invece andrebbe denunciato per crimini di guerra e contro l’umanità.

         E’ vero. In ottobre si vota in Israele e Ben Gvir se ne potrebbe elettoralmente avvantaggiare,  ma tra un anno voteranno anche gli italiani che non condividono il silenzio “complice” della Destra e gli “ammiccamenti” verso Trump con la speranza di essere un ponte per l’Europa.

         Evidentemente i “Ponti” non aiutano questo governo. Poco male! Giorgia avrà la “scusa” di una  possibile sconfitta: Non per tutto quello che aveva promesso e in cinque anni non è riuscita a fare, ma per le  conseguenze delle guerre del Tycoon americano e per la “mano pesante” di  Ben Gvir nei confronti della Flotilla!!!

PdA

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