Governo spaccato ma Sinistra…ancora al cari amici

Punture di spillo 2026

La schiacciante vittoria al referendum e la situazione internazionale stanno mandando il Governo – di suo già lacerato – in confusione ma le Opposizioni risultano ancora…non pervenute. Affatto pentite – presentandosi divise alle Politiche del 2022 – di aver consegnato il Paese ad una Destra tuttora incapace di fare i conti con i… suoi Natali.

Non è un caso che la seconda carica dello Stato sia andata al un fascista “contemporaneo” come… Benito La Russa (il cui secondo nome è in omaggio a quella testa di… Mussolini ereditata dalla casa paterna) e che sia Presidente del Consiglio una ragazzotta della Garbatella allevata nel “nero” di Colle Oppio.

Una “accozzaglia” che ci governa o, meglio, ci “comanda” da quattro anni con vicepresidenti come il “cameriere” Tajani o il Bimbominchia Salvini, senza essere riuscita a mantenere quasi nessuno degli impegni della propaganda elettorale, proprio per le divisioni interne, con il risultato che gli Italiani oggi stanno peggio di ieri. Manca poco più di un anno alle elezioni, la maggioranza sembra agli ultimi giorni di Pompei e i “Capoccioni” di Sinistra si… trastullano su chi dovrebbe guidare la…gioiosa macchina da guerra, di occhettiana memoria, che oggi è né gioiosa né da guerra.

Il “tonfo” del 2022 non ha loro insegnato nulla. Non hanno capito che agli Italiani, per tornare a votare, non interessa se a Palazzo Chigi andrà la “testarda” Schlein, il filoamericano “Giuseppi o qualche… Madonna in salsa di pesto.

Vogliono sapere per tempo se c’è un’Alternativa che poggi su di un programma, ancorato su pochi ma importanti punti, che convinca i delusi a votare per un’Opposizione degna di questo nome, com’è avvenuto per il referendum sulla giustizia.

E lo chiedono chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, chi salta la cena per pagare l’affitto o le bollette di luce e gas, chi attende da anni una sentenza definitiva che gli renda giustizia, i pensionati stanchi di essere i soli, con i lavoratori dipendenti, ad essere massacrati da un fisco “amico” dei tanti che evadono o peggio eludono, i giovani costretti a cercarsi un lavoro all’estero, chi – come chi scrive – cui è stata fissata ad aprile del prossimo anno la visita per un “salvavita” acquistabile “solo” rinnovando un piano terapeutico in scadenza il prossimo 26 ottobre. Bene, questo programma ancora non c’è e a Sinistra, per guadagnare tempo, si sono inventati le giornate delle idee o dell’ascolto, ci si divide tra Primarie “si” e Primarie “no”, mentre la Destra, notoriamente di bocca buona, si sta riorganizzando per restare a Palazzo Chigi e mandare al Colle, al momento opportuno, un “fascistone” come La Russa o una “tengo famiglia” come la Meloni. Pensavamo – con i Delmastro, i Donzelli o i Bignami – di aver toccato il fondo ma evidentemente al peggio non c’è mai fine!!!

PdA

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