Dopo le polemiche degli scorsi giorni e al termine di una riunione informale che ha coinvolto in videoconferenza i ministri Ue dei trasporti, il commissario europeo ai trasporti Apostolos Tzitzikostas getta acqua sul fuoco: “Non abbiamo alcuna indicazione che ci saranno cancellazioni diffuse nel settore aereo nelle prossime settimane o nei prossimi mesi”.Resta ovviamente il nodo dei costi, ma è tutto un altro paio di maniche rispetto agli scenari dipinti negli scorsi giorni. Come riporta rainews.it, Tzitzikostas ha precisato che, proprio a causa del prezzo del carburante, “le linee che erano sul punto di diventare redditizie non lo sono più, quindi la cancellazione di linee o voli non ha nulla a che vedere con la presunta mancanza di carburante per aerei”.L’approvvigionamentoPer fare ulteriore luce sulla situazione, in relazione alle problematiche di trasporto dovute alla crisi del Golfo, il commissario Ue sottolinea: “L’Europa ha anche una capacità di raffinazione interna rilevante: il 70% del cherosene è prodotto in Europa e il restante 30% è importato, di cui solo la metà viene dal Golfo Persico”.
Ora ovviamente il mercato del fuel è sotto pressione, ma “lasciatemi rilevare – prosegue Tzitzikostas – che l’Europa mantiene scorte di emergenza e che queste scorte possono essere e saranno rilasciate solo se necessario. A questo stadio tuttavia il mercato sta gestendo la pressione e non ci sono prove di penurie”.Questo non significa che l’Europa non debba mantenere alta la guardia: nelle prossime ore sarà delineato un piano per mettere al riparo i Paesi Ue dall’impatto della crisi e sarà creato un osservatorio sulle forniture di carburanti, a iniziare proprio da quelle per l’aeronautica”.
Fonte TTG