MELONI: NON SCAPPO! MA E’ UN’ANATRA ZOPPA

Punture di spillo 2026

Che senso ha puntare alla longevità di un governo, come sta facendo Giorgia Meloni, quando poi gli italiani stanno peggio di quando la Premier entrata a Palazzo Chigi? Che senso ha di poter contare su di una maggioranza bulgara per non fare nessuna delle cose annunciate in campagna elettorale? E la colpa non è della guerra scatenata da Netanyahu e Trump contro l’Iran. Ci stiamo avviando verso l’ultimo anno di legislatura ed il Paese è più povero di prima, meno sicuro, e senza quelle riforme di cui la Destra al governo si era riempita la bocca. Del Presidenzialismo non c’è traccia, sostituito molto presto dal Premierato, la “mamma di tutte le riforme”, rimasto in qualche ripostiglio di Palazzo Chigi. L’autonomia differenziata, con la quale la Ducetta ha tenuto la Lega incollata alla maggioranza, è stata di fatto “fermata” dalla Consulta. Alla Giustizia ha pensato il “risveglio” degli italiani. Patrioti ma della Costituzione! Sono tre settimane, 21 giorni, dalla “musata” presa dalla Presidente del Consiglio, che pure ci aveva messo la faccia, e solo oggi ha fatto un cenno “rapido” in Parlamento sul drone elettorale che ha sconquassato il governo, e ha la faccia tosta di dire che lei “non scappa”.

Sono anni che Meloni tenta di cloroformizzare gli italiani con false narrazioni e con aggettivi, tutti al superlativo. Eppure i risultati della sua azione di governo sono sotto gli occhi di tutti. La risposta del Paese – che lei credeva addormentato – non si è fatta attendere e, di colpo, tutte le sue certezze sono venute meno. Diciamo che abbiamo festeggiato con qualche giorno d’anticipo il 25 aprile, giorno della Liberazione, e – come le teste di Mussolini e gli stemmi del fascismo furono picconati – così hanno cominciato a rotolare alcuni “amichetti”, fino al referendum ritenuti intoccabili: Via Delmastro, un calcio nel sedere alla Zarina di Nordio, la Capo di Gabinetto. Fuori dal governo la ministra Santanchè, che pure con la debacle referendaria non c’entrava nulla!

Ma tant’è. La “rabbia” di chi era sicura di vincere nel braccio di ferro – ereditato da Berlusconi – con gli “odiati” giudici ha colpito tutti indistintamente. E non è detto che sia finita qui: Nordio e Piantedosi potrebbero essere le future vittime della furia iconoclasta di Giorgia. Poi il silenzio e un viaggio, “con un’orrenda ripresa cinematografica, nei Paesi del Golfo, ufficialmente per mettere una toppa alla crisi energetica scatenata dall’ “amico” Trump, in realtà per guadagnare ancora qualche giorno prima di presentarsi alla Camera e al Senato, annacquando nella crisi internazionale il “redde rationem” sul flop della battaglia referendaria.

Meloni assicura di voler continuare per cercare di portare a casa l’unica medaglia del suo governo: La longevità! Ma per non aver fatto nulla. Oramai è un’anatra zoppa. Durare per durare…..

PdA

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