Punture di spillo 2026
A via della Scrofa si sta lavorando per trovare un nuovo slogan che sostituisca il tormentone delle precedenti elezioni: Dio, Patria e Famiglia. All’orizzonte si sta profilando infatti un nuovo caso Sangiuliano Boccia che mal si accorda con la filosofia “urlata” da Giorgia Meloni in campagna elettorale e per tutta questa legislatura. Ancora un ministro, questa volta il titolare degli Interni Matteo Piantedosi, ancora una rampante e determinata “femme fatale”, Claudia Conte con “entrature” un po’ ovunque. Ed ovviamente minaccia di querele. Gli ingredienti di un giallo ci sono tutti. La sfera privata non ci riguarda, né ci appassiona infilarci tra lenzuola che non siano le nostre, ma la vicenda è politica ed alcune domande sono d’obbligo: Si tratta di una polpetta avvelenata? E da Chi? Ad oggi il Ministro è stato blindato anche perché la Premier – che punta al record di governo più longevo – vuole preservare il suo Esecutivo da conseguenze fatali e non intende correre il rischio di un rimpasto dietro il quale potrebbe spuntare il faccione del Vicepresidente leghista che il sottosegretario Fazzolari si diverte a definire “bimbominchia”.Un interrogativo… malizioso: C’è Salvini dietro l’imboscata? Non abbiamo prove per dirlo ma non è un mistero che gli Interni restano il frutto che nel “Paradiso” della Meloni finora gli è stato proibito.Certo, il “giallo” c’è tutto e alcuni elementi non mancano. A cominciare dalla conoscenza tra Claudia Conte e Maria Rosaria Boccia anni fa nei saloni del Senato per l’evento di un’azienda di scarpe. Quindi, le due si conoscevano e pare non scorresse buon sangue. Ed anche per la “femme fatale” di Piantedosi, come per la Boccia, sembra ci sia stato il benservito del Ministro. Ed anche in questo caso a chiederlo e ad ottenerlo sarebbe stata Giorgia Meloni .Proprio la fine della liason potrebbe aver suggerito alla Conte di uscire allo scoperto. Del resto il legame tra i due sembra fosse noto e di mezzo ci sarebbe andato l’ignaro Marco Gaetani, che collabora con il sito Money.it che ha ospitato l’intervista-bomba, ma è anche conduttore di Radio Atreju e Social Media Strategic alla Camera di FdI.E il giornalista, un po’ ingenuo ma senza rivelare la fonte, ha ammesso che è stato un intermediario che non conosceva a presentargli la Conte, disponibile a portare all’esterno la sua relazione con il titolare del Viminale, comunque separato da tempo dalla moglie.E sembra che questo “misterioso” Mister X abbia rapporti con esponenti della Lega, la cui “tempestiva” solidarietà al Ministro è apparsa quantomeno sospetta. La “polpetta” è stata cucinata a via Bellerio, a Milano per mettere in difficoltà Piantedosi e aprire la strada ad un ritorno di Salvini al Viminale? Non si sa. Comunque una considerazione va fatta. Tra un anno, o giù di lì, si vota per le politiche e la Lega, con Vannacci che i sondaggi danno intorno al 3 per cento, non sta messa bene. Se Salvini potesse tornare al Viminale e recuperare un po’ di consenso agitando i suoi vecchi cavalli di battaglia dai porti chiusi alla sicurezza, alla lotta agli immigrati… Sono solo pensieri malevoli ma Andreotti docet !
PdA