UN MINISTRO ITALIANO

Beaumont sur Mer –

La mia notte ha avuto inizio con il sognare Donald Trump che mi stava mostrando come fotografare i gatti selvatici. Stava scrivendo opere teatrali su una lavagna come un allenatore di football americano, mostrando un piano d’azione per fermare i gatti presidenziali mentre deponevano uova multicolori dappertutto.

Per molto tempo ansia e depressione sono state considerate “malattie del benessere”, cioè in grado di colpire principalmente coloro che appartenevano alle classi più agiate. Al contrario, è chi vive in povertà a correre un maggiore rischio di soffrire di questo tipo di disturbi non più riconducibili al disturbo mentale. Questi ultimi anni sembrano confermare altre motivazioni, per la perdita del lavoro e le condizioni di vita difficili. Queste problematiche sociali sono sempre più spesso determinate da una migliore consapevolezza delle cause del disagio, non curabili con farmaci.

È vero, la comprensione non può curare le malattie, ma può certamente correggere l’attribuzione inappropriata di malattia.Le ripercussioni dell’attuale situazione, la guerra a due passi, hanno evidenziato un considerevole aumento dei casi che fino a poco tempo fa venivano classificati volutamente, dal sistema politico, come disturbi mentali individuali.

Credo che sia giunto il momento di ri-politicizzare il ‘disagio’, in modo da risalire alle cause sociali e politiche che lo scatenano, senza limitarsi a una segnalazione, ad esempio, del basso livello di serotonina (il tanto osannato ormone della felicità) come causa centrale che conduce alla depressione. In aggiunta, ai faciloni risulta abbastanza difficile assumere la propria quota di responsabilità; molte volte non è neppure un processo malsano o cosciente ma piuttosto avviene per oscuri e complicati intrichi di credenze e forme di pensiero automatiche.

Davanti agli occhi dei miei corregionali è palese la “cialtroneria” di quelli che hanno partecipato al disastro amministrativo della Calabria e che in questi giorni stanno cercando disperatamente di rifarsi una verginità.Con la nascita di miriadi di società attorno alla spartizione dei fondi del PNNR da consegnare alle sempreverdi “ditte appaltatrici ” i servizi, i ponti sullo Stretto, e quant’altro senza nessun vantaggio per la collettività, tranne l Ponte sullo Stretto di Messina è stato proposto come infrastruttura strategica per l’evacuazione rapida della Sicilia in caso di emergenze, attacchi militari da sud o crisi, agendo come collegamento stabile con la penisola italiana. Questo va farneticando il ministro degli esteri Antonio Tajani. Forse gli sarebbe bastato girare, con gli occhi socchiusi,per le strade dissestate di questa che fu la meravigliosa Terra dove vennero alla luce Crotone e Sibari. Credo però che chiunque scelga di omettere le proprie responsabilità serva esclusivamente a crearsi una nuova verginità politica, mentre nei fatti è chiaro che quelli che oggi si dissociano riproponendosi ai Calabresi, con qualche punto di sutura e un po’ di chirurgia plastica a coprire le loro malefatte, sguazzano nel marcio e nelle malefatte invece di istruirsi e acquisire la consapevolezza che “Qui, sotto il cielo di Calabria, sulle rive dei suoi due mari, fioriva già ricca, sensuale, una delle più raffinate culture dell’umanità: la Magna Grecia” Kasimiera Alberti.

“Che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.” Italo Svevo.

Gigino Adriano Pellegrini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *