OBAMA: ANCHE TRUMP SEMBRA UNA SCIMMIA COLOR CAROTA

Snobbata a Davos, dove non è riuscita ad incontrarsi con Trump, la Premier ha dovuto ripiegare sul Vice, quel J.D. Vance che aveva definito gli europei dei parassiti e degli scrocconi. Chissà se Meloni, nel pranzo in Prefettura a Milano, glielo ha ricordato? Forse no, visto l’entusiasmo con il quale ha commentato l’incontro parlando di “valori comuni”. Quali? Verrebbe da dire. Forse il video disgustoso che la Casa Bianca ha fatto girare, per poi ritirarlo senza alcuna parola di scusa, con gli Obama raffigurati come due scimmie! Evidentemente Trump non ama guardarsi allo specchio. Altrimenti si accorgerebbe che anche lui potrebbe somigliare ad un Orango con un ciuffo “posticcio” color carota. Ma razzismo a parte, non risultano scuse per le offese ai nostri militari in missione di pace in Afghanistan. Lo ha fatto con gli inglesi ma non con noi. E Vance lo ha derubricato ad un “errore di comunicazione”. Ma la nostra “patriota” gli ha ripetuto, come aveva fatto in Italia, che erano parole “inaccettabili”? Nei comunicati non ce n’è traccia.

Su una cosa il Presidente americano ha ragione. E’ vero che la Ducetta vorrebbe entrare nel Board of peace anche se la Costituzione – che notoriamente Meloni non ama pur avendoci giurato per diventare Premier – non glielo consente. Per ora… A Vance sembra invece che abbia assicurato che il governo sta cercando di “aggirare” l’ostacolo con una soluzione “all’italiana”: essere presenti come osservatori. Alla faccia del card. Pizzaballa che ha bollato l’idea trumpiana come “un’operazione colonialista”. Una “marchiatura” che però a chi mantiene la fiamma del MSI nel simbolo di Fratelli d’Italia non dovrebbe dispiacere considerate le “imprese” in Africa negli anni trenta.E sono “valori comuni” gli indicatori che il New York Times ha pubblicato per verificare quanto la sbandierata democrazia americana si stia trasformando in autocrazia? Le voci sono 6: comprimere il dissenso oppure attaccare la magistratura. E ancora: dare voce a false emergenze, utilizzare i militari sul territorio, demonizzare le minoranze, controllare l’informazione. Sono voci che riguardano gli Stati Uniti ma siamo sicuri che lentamente non si stiano facendo strada anche da noi? Per esempio qual è il significato di un carro armato a Roma, all’uscita della stazione Termini? Dovrà sparare? Quando? Chi vuole dissuadere?E questo Governo di destra-destra è sicuro, altro esempio, di non criticare i giudici? Quando la Premier si augura che le toghe non mettano i bastoni alle iniziative dell’Esecutivo non è un attacco ad un potere sul quale, costituzionalmente, non può intervenire? E che cos’è, se non un’interferenza, suggerire che il martellatore del poliziotto a Torino dovrebbe essere indagato per tentato omicidio?E’ sicura Giorgia Meloni che la riforma costituzionale della giustizia approvata in quattro letture così com’era entrata in Parlamento, senza modificare neppure una parola, sia rispettosa del ruolo delle opposizioni? E nella stesura del testo qual è stato il contributo richiesto alla magistratura? E perché il ministro Nordio dice che di questa riforma se ne potrà avvantaggiare anche l’opposizione quando andrà al governo?Sono questi i “comuni valori” che la Premier ha verificato nel colloquio con il vicepresidente americano? Un incontro davvero stressante se più tardi, alla cerimonia d’apertura dei giochi olimpici, un fotografo l’ha sorpresa… appisolata proprio mentre Andrea Bocelli, a squarciagola, cantava “nessun dorma”.

A proposito, del tenore, tutti abbiamo potuto notare le corde vocali e la dentatura mentre abbiamo faticato ad intravedere il rapper Ghali mentre recitava un brano di Gianni Rodari. Una “concessione” a Matteo Salvini, orfano del generale Vannacci?

PdA

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