«Per la prima volta nella storia, il corpo di san Francesco sarà visibile a tutti. La prima ostensione pubblica e prolungata delle sue spoglie mortali è un’occasione preziosa per riscoprire in Francesco l’alter Christus che ci insegna la via dell’amore, della riconciliazione, della fraternità, della piena donazione di sé a Dio e agli altri, come via ad una vita compiuta». Parola di fra Marco Moroni, frate minore conventuale, dal 2020 custode del Sacro Convento di Assisi.
Dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 – dunque nell’abbraccio dell’ottavo centenario della morte del Poverello, che ha visto l’indizione di uno speciale anno giubilare da parte di Leone XIV – il corpo del santo verrà spostato dalla tomba, situata nella cripta, e deposto ai piedi dell’altare papale della chiesa inferiore della Basilica di San Francesco, dove sarà offerto alla venerazione dei fedeli.
Per gestire il flusso dei pellegrini da tutto il mondo, è stato predisposto un sistema di prenotazione gratuita e obbligatoria. Già oltre trecentomila le prenotazioni effettuate finora.
Fonte: Avvenire