Si è conclusa l’edizione 2026 di EVOluzione, evento dedicato alla promozione dell’olio extravergine di oliva italiano organizzato da Oleonauta e dall’editore indipendente La Pecora Nera.
Tema portante dell’iniziativa, che ha riunito a Roma ben 38 aziende olearie provenienti da diverse Regioni italiane, oltre a un nutrito gruppo di chef, professionisti e appassionati, è stato il futuro dell’olio raccontato attraverso il gusto, la salute e l’esperienza di consumo, mettendone in risalto la capacità di esprimere l’identità dei territori e di parlare ai consumatori come protagonista consapevole della tavola e della cucina italiana. Evoluzione 2026 si conferma quindi come luogo di dialogo, formazione e networking tra produzione olearia, operatori HORECA, istituzioni, mondo accademico e comunicazione, offrendo al mercato una visione contemporanea e condivisa dell’olio extravergine di oliva di qualità.
“Esprimiamo grande soddisfazione per questa edizione – dichiarano Simona Cognoli di Oleonauta e Simone Cargiani de La Pecora Nera – che ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento sulle nuove frontiere dell’olio extravergine di oliva, coinvolgendo aziende produttrici, operatori della ristorazione e appassionati. Il programma dell’evento, articolato in dibattiti, convegni e masterclass multidisciplinari, ha confermato una crescente apertura ai temi della scienza e della divulgazione, grazie al contributo qualificato di autorevoli esponenti del mondo accademico e della ricerca.
Tale approccio ha conferito all’iniziativa un solido spessore culturale, da sempre elemento fondante del progetto. In questa prospettiva si inserisce la Guida di Evoluzione 2026, che rappresenta il naturale sviluppo successivo all’evento e si propone come pubblicazione di supporto per operatori e consumatori interessati ad approfondire la conoscenza del mondo dell’olio, attraverso le sue più alte espressioni”.La giornata di EVOluzione è iniziata con un focus sul rapporto tra olio e salute con il convegno sul tema “Il Gusto del Benessere. Dalla ricerca scientifica alla cucina vegetale” che ha visto la partecipazione di Annalisa Noce dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Roberta Bernini dell’Università degli Studi della Tuscia, Attilio Parisi dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico, Luca Muzzioli dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza), Roberta Rossi Brunori, autrice del libro Grandi Chef e Salute, Tommaso Luongo Executive Chef Ristorante Mirto del Borania relais e Pierpaolo Lacquaniti, co-fondatore e Direttore tecnico di Verlizie.
Nell’ambito del convegno, la prof.ssa Annalisa Noce ha illustrato i risultati della ricerca scientifica condotta dalle Università di Tor Vergata, della Tuscia e di Firenze che ha avuto come obiettivo la “Valutazione dell’Impatto sullo stresso ossidativo, sullo stato infiammatorio e sulla composizione di un olio extravergine d’oliva a claim salutistico, proveniente dall’area di Sonnino in soggetto sani”.Partendo dal presupposto che “l’olio extravergine di oliva (OEVO) costituisce la principale fonte di acidi grassi monoinsaturi e composti fenolici della Dieta Mediterranea”, modello alimentare riconosciuto per i suoi effetti protettivi, è stato condotto uno studio clinico in vivo su 80 soggetti sani per valutare i possibili effetti indotti sulla salute umana dall’assunzione quotidiana a crudo di una certa quantità di olio evo ricco in composti polari minori (CPM) con particolare riguardo allo stress ossidativo, all’infiammazione e alla composizione corporea. I risultati dello studio sono stati positivi, avendo messo in evidenza, nei soggetti coinvolti nello studio clinico, una riduzione significativa dei marker infiammatori, unitamente a una riduzione significativa della massa grassa, indicativa di un miglioramento del profilo cardiometabolico, e di una riduzione della metainfiammazione correlata all’adiposità viscerale.
L’olio è stato poi protagonista di altri momenti di incontro e di confronto durante la giornata come il talk “A Tavola con l’Olio EVO. Chef, pizzaioli e sala a confronto sulla valorizzazione dell’extravergine”, che ha visto gli interventi di Stefano Gismundi del Ristorante Borgo San Giorgio, Marco Quintili della Pizzeria I Quintili, Valeria Marchionni dell’ITS Academy Agroalimentare, Enrico Marmo Executive Chef, Tommaso Luongo Executive Chef Ristorante Mirto del Botania relais e Davide Merlini di Noi di Sala, con la moderazione di Giuseppe Garozzo Zannini Quirini; ed il convegno sul tema “L’olio in mente. Dal gusto alle emozioni: neuroscienze ed esperienze sensoriali dell’olio extravergine”, che ha visto gli interventi di Giovanni Morone dell’Università degli Studi dell’Aquila e IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma, Eleonora Quattrociocchi, esperta di chimica e olio extravergine di oliva, Ilaria Legato, autrice del libro Io Sono Naso, Nicola Malorni, Presidente di KAIROS Cooperativa sociale ARL Onlus ETS; il convegno è stato affiancato dall’attività ludico-divulgativa di analisi sensoriale dell’olio di NEUROspritz, associazione Noprofit che si dedica alla divulgazione scientifica nel campo delle neuroscienze.Tra gli appuntamenti in programma poi il convegno dal titolo “Il Valore dell’Olio per la Cucina Italiana Scienza, antropologia e nutrizione alla luce del riconoscimento UNESCO” caratterizzato dai contributi di Stefania Ruggeri del CREA Roma, Fabio Campoli di Campoli Azioni Gastronomiche, Virgilio Maretto, CEO Food Innovation Broker, Andrea Palmieri, docente di cucina e chef ospite televisivo.