Gianni Cuperlo su Fb
“Ieri mattina sobria conferenza stampa di inizio anno della premier (una volta era di fine anno, nel senso del consuntivo) ma la destra giustamente punta all’avvenire).
Tre ore, una quarantina di domande coi giornalisti estratti a sorteggio (come i due CSM se passerà la riforma Nordio della giustizia).
Il format prevede la domanda, la risposta della presidente del Consiglio e via alla domanda successiva (per i boomers come me vive il ricordo delle storiche tribune politiche o elettorali dove il modulo era quello del question time, vale a dire domanda, risposta, e un minuto o due di controreplica del giornalista).
Col metodo attuale più che una conferenza stampa ne viene un monologo della premier.
Bon, inutile lagnarsi.
Sintesi delle tre ore.
Dossier Ilva: è tutta colpa degli errori che hanno ereditato!
Crescita bassa: è tutta colpa della recessione tedesca!
Flop sulla sicurezza: è tutta colpa di magistrati e giudici!
Scandali opachi come su Paragon: è tutta colpa dei giornalisti!
Manovra di bilancio misera: è tutta colpa di chi c’era prima e del superbonus!
Cattivo impiego dei fondi PNRR: è tutta colpa di chi li ha voluti!
Tu ascoltavi questa miscela di vittimismo auto assolutorio e ti veniva di colpo a mente John Belushi che incontra Carrie Fisher nel tunnel sotterraneo che li deve condurre al concerto.
Con la sola differenza che Jake ed Elwood erano in missione per conto di Dio.
La premier, più modestamente, è in missione per conto di Trump.
Buona giornata e un abbraccio.”
Fonte:Gianni Cuperlo su Fb
Al di là dei contenuti, inesistenti, ma era previsto, colpisce la disinvoltura che la Presidente del consiglio tenga una conferenza stampa in una sala istituzionale, la Camera dei deputati, con addobbi floreali che ricordano la fiamma tricolore del Msi