Giornalismo oggi…

Lorenzo Tosa su FB

L’Uomo qui sotto si chiama Guy Chiappaventi, di mestiere fa il giornalista.A un certo punto della diretta sul Tg La7, mentre faceva bilancio della strage di Crans Montana, Chiappaventi si è commosso visibilmente, senza riuscire a trattenere le lacrime, l’empatia, il dolore indicibile per quello che stava raccontando.Poi, rivoglendosi alle telecamere, ha chiesto scusa ai telespettatori.Ha chiesto “Scusa”. Per un moto di sincera, spontanea, toccante umanità.

Chiappaventi, tanto per essere chiari, è un giornalista di lunghissimo corso che fa questo mestiere da oltre trent’anni; uno che ha raccontato mafia, ‘ndrangheta, la suburra romana, ha vinto il premio Ilaria Alpi nel 1998, è stato due volte inviato in Medio oriente in altrettante guerre, ha scritto e descritto terremoti e tsunami.Eppure, davanti a quella telecamera, si è commosso come se fosse la prima volta, di fronte all’enormità di quello che stava raccontando.E, mentre lui si scusa, io penso che avremmo un bisogno enorme di giornalisti come lui in questi tempi spaventosi, cronisti che sappiano trasmettere questa emozione qui. Che la sappiano provare.

Grazie, solo questo.Altro che scusa.

Fonte FB

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