L’IMPERO DI CURTIS YARVIN

Beaumont sur Mer –

Curtis Yarvin non è certo un nome familiare nella politica statunitense. Il blogger- pensatore “neoreazionario” di estrema destra, sta emergendo come una seria influenza intellettuale su figure chiave rispetto al “terzo”vmandato di Donald Trump, in particolare sulle potenziali minacce alla democrazia statunitense. Yarvin, considera la democrazia liberale un nemico decadente da smantellare. Ha molta influenza sul vicepresidente eletto JD Vance.

Le conseguenze della vittoria elettorale di Trump hanno visto azioni e retorica da parte di Trump e dei suoi luogotenenti che assomigliano molto alle proposte pubbliche di Yarvin per assumere il potere autocratico in America.L’immaginario di Curtis Yarvin è un sorprendente mix di riferimenti classici e cultura geek contemporanea. La cultura geek è una sottocultura di appassionati (geek) che condividono un interesse profondo e spesso specialistico per argomenti come tecnologia, videogiochi, fumetti, fantascienza, fantasy e animazione, evolvendo da una nicchia a fenomeno mainstream con il “geek pride” e convention dedicate, distinguendosi dai nerd per una focalizzazione più sull’entusiasmo e la partecipazione attiva, sebbene i termini siano spesso sovrapposti. Ispirandosi a Matrix, Yarvin, in un articolo intitolato «Un argomento contro la democrazia: dieci pillole rosse» — invita i suoi lettori a prendere una «pillola rossa» in riferimento a quella che, nel film, permette di prendere coscienza delle illusioni imposte dalla Matrice agli esseri umani e, nel mondo di Curtis Yarvin, permetterebbe di dissipare una serie di idee preconcette sui benefici della democrazia. Questo uso metaforico del film Matrix è stato ripreso anche da Elon Musk nel maggio 2020.

Yarvin si soprannomina anche il “signore dei Sith”, termine mutuato dal film ‘Star Wars’ che indica un antico ordine di utilizzatori del Lato Oscuro della Forza, dediti a emozioni come odio e aggressività per raggiungere potere, in opposizione ai Jedi. Originariamente, i Sith erano anche una specie nativa del pianeta Korriban, che si unì agli Jedi Oscuri esiliati, formando l’Ordine dei Signori “del pensiero neoreazionario, suggerendo così di lavorare alla costruzione di un Impero, proprio come il personaggio immaginario Palpatine instaura un Impero galattico a seguito di un colpo di Stato nella serie di film Star Wars, grazie al suo dominio del lato oscuro della Forza.

Altro termine caro a Yarvin è “geek” ad indicare persone particolarmente eccentriche, o comunque caratterizzate da una passione o smania quasi compulsiva verso un determinato argomento, sia esso un “passatempo”, sia esso una curiosità di tipo intellettuale. Sebbene inizialmente tale termine sia stato utilizzato alla stregua di “nerd” per indicare una persona “intelletualoide”, fuori moda e fuori tempo, successivamente il termine è stato rivalutato: oggi i geeks non sono affatto fuori moda, anzi potremmo dire che hanno un proprio “orgoglio” ed una propria area sociale di influenza… Insomma non si tratta di secchioni destinati ad una vita fuori dal contesto sociale, ma bensì di un gruppo di persone fiere delle proprie manie intellettuali, che riscuotono anche un certo successo sociale. Con il temine “geek” si intende rappresentare oggi, correntemente, due differenti fenomeni e tipologie:persone edotte od esperte o semplicemente appassionate di informatica, tecnologia e nuovi media e persone esperte in un determinato campo specifico, magari perché appassionate di una materia o porzione di essa (come ad esempio i collezionisti di ogni genere).

Curtis Yarvin non è solo un guru della techright e dell’altright — il sito Breitbart lo colloca in cima alla lista delle sue influenze intellettuali — ma è anche influente presso figure dell’amministrazione Trump, tra cui J. D. Vance, che lo cita regolarmente, come nel podcast conservatore Jack Murphy Live, dove menziona Curtis Yarvin come fonte per giustificare la necessità di eliminare un gran numero di funzionari pubblici nell’ipotesi di un secondo mandato di Trump . Questa influenza si costruisce attraverso Peter Thiel, che lo considera uno «storico interessante» e lo ha fatto partecipare insieme a J. D. Vance alle conferenze del movimento nazional-conservatore di Yoram Hazony — anche artefice dell’avvicinamento tra le destre identitarie europee. Peter Thiel è uno dei pochi miliardari ad aver fatto “coming out”; processo volontario con cui una persona rivela apertamente il proprio orientamento sessuale (es. gay, lesbica, bisessuale) o la propria identità di genere (es. transgender) agli altri, dopo averla prima accettata e riconosciuta dentro di sé; è un momento di autenticità e liberazione, che significa “uscire dall’armadio” (to come out of the closet) e abbracciare la propria vera identità, superando paure di giudizio o discriminazione, e si differenzia dall’outing, che è la rivelazione forzata dell’identità altrui. Peter Thiel, un americano nato in Germania, è un libertario conservatore che ha fatto donazioni sostanziali a figure e cause della destra americana.

Attraverso la Thiel Foundation, Thiel governa gli enti di sovvenzione Breakout Labs e Thiel Fellowship, che finanziano la ricerca senza scopo di lucro sull’intelligenza artificiale, l’estensione della vita e il seasteading. Oltre alla cittadinanza degli Stati Uniti, Thiel conserva quella tedesca ed è cittadino anche della Nuova Zelanda dal 2011.

Gigino Adriano Pellegrini,

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