KAULON IN MAGNA GRECIA

Beaumont sur Mer –

Tutti i tentativi di raggiungere il Mare di Ulisse, di distendermi sulla sua spiaggia, finirono nel nulla. Ovunque muri, muri di sabbia senza fine che spingevano avanti questo viandante come attraverso un tubo pneumatico per poi metterlo di fronte ad una parete oppure ad una porta chiusa e presidiata da un cane rabbioso.Come un monaco confuciano decidevo di sedermi sulla sponda di un fiume e aspettare che qualcuno passasse.

“Sono le dieci, papà”. La voce di mia figlia Lorenza mi riportò nella mia camera da letto in Calgary. Era il nostro penultimo giorno in Canada e Laurel Ozarko decise di farci conoscere un posticino niente male nel cuore della citta’: il “1886 Buffalo Cafè”. Una tarda colazione fatta da due uova, prosciutto cotto canadese e patate fritte a tocchetti. Il tutto sotto lo sguardo vitreo di un bisonte e la neve che veniva giù. Qualche mese più tardi, mia figlia ed io stavamo camminando lungo il bagnasciuga, durante le sue vacanze estive. Con mia sorpresa, mi stava raccontando quanto si sentisse sicura. Una inusuale nebbia sul mare Ionio. Lei era bella e anche un pò triste. Lorenza salì su di un muretto e guardò per un attimo verso Est. I suoi capelli erano un punto di meraviglia in quel contesto brumoso. Mi preoccupavo del futuro. Le chiesi se potevo scattare una foto in modo da non dimenticarla mai.

Gigino Adriano Pellegrini

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