Il consumo di olive da tavola è in grande crescita a livello mondiale. In Italia si dovrebbe incentivare la piantumazione di oliveti atti alla produzione di specifiche cultivar da mensa.Le olive vincitrici saranno protagoniste nel 2026 di eventi promozionali come Evolio Expo dal 29 al 31 gennaio a Bari e SOL2EXPO di Verona dal 1° al 3 marzo
========={{
Perugia, 11 dicembre 2025 – Si è svolta oggi a Perugia, presso la sede della Camera di Commercio dell’Umbria, la cerimonia di proclamazione dei vincitori della quinta edizione del concorso nazionale “Ercole Olivario – Sezione Olive da Tavola”, nato con l’obiettivo di valorizzare il settore delle olive da mensa, sostenendo le imprese nella razionalizzazione delle tecniche di produzione volta al miglioramento qualitativo delle olive, promuovendo la tipicità come espressione delle diverse tradizioni olivicole dei territori di origine e valorizzando la figura dell’assaggiatore italiano come professionista in grado di valutare e comunicare la qualità. Queste le migliori produzioni di olive da tavola d’Italia, per le categorie in gara: Categoria olive al naturale – fermentate al naturale senza aggiunta di alcun condimento: 1° Classificato – l’Azienda Oscar Società Coop Agricola di Latina, Lazio, con l’oliva di Gaeta DOP;2° Classificato pari merito – Terracuza Azienda Agricola di Giacomo Nieddu di Bolotana (Ca) in Sardegna con le olive Tonda di Cagliari biologica e l’Unione Agricoltori Itrani Società Cooperativa di Itri (Lt), Lazio, con le olive Itrana nera;3° Classificato – l’Azienda Fratelli Pinna di Ittiri (Ss) in Sardegna con le olive Bosana;
Categoria olive conciate – olive lavorate con il metodo Sivigliano o con il metodo Castelvetrano 1° Classificato – Società Agricola Pisciotta di Campobello di Mazara (Tp) in Sicilia con le olive Nocellara del Belice lavorate con il metodo Castelvetrano;2° Classificato – L’azienda Terramia Società Cooperativa di Castelvetrano (Tp) in Sicilia con le olive Nocellara del Belice lavorate con il metodo Castelvetrano;
Categoria olive condite – olive lavorate con l’aggiunta di olio, spezie, aromi naturali o vegetali diversi dalle olive, indipendentemente dal metodo di lavorazione 1° Classificato – l’Azienda Agricola Salella del Salento di Salerno in Campania con le olive Salella ammaccata del Cilento;2° Classificato – Società Agricola Cataldo Antonio srl di Siderno (Rc) in Calabria con le olive Carolea verde schiacciate e denocciolate;3° Classificato – l’Azienda OILIVIS di Carpino (Fg) in Puglia con le olive Leccino.
Categoria Patè di olive contenenti un minimo di 75% di olive italiane di propria produzione, con o senza aggiunta di condimenti vegetali 1° Classificato pari merito – Terracuza Azienda Agricola di Giacomo Nieddu di Bolotana (Ca) in Sardegna con una crema di olive piccanti e Terramia Società Cooperativa di Castelvetrano (Tp) in Sicilia con un patè di olive verdi; 2° Classificato – COPAR Società Cooperativa di Dolianova (Sud Est Sardegna) in Sardegna con la crema di olive di Sardegna – Tonda di Cagliari.
Durante la cerimonia è stata inoltre assegnata la Menzioni di merito Impresa Biologica, all’Azienda agricola Salella della Campania. L’incontro è stata l’occasione per rimarcare la novità importante dell’edizione 2025 del concorso, che consiste nella programmazione di incontri formativi destinati ai capi panel e agli assaggiatori di olive finalizzati ad uniformare e ottimizzare i criteri di valutazione delle caratteristiche organolettiche del prodotto, in assenza di una specifica normativa nazionale in merito.
La cerimonia, moderata da Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, ha visto la partecipazione di Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria e del Comitato di coordinamento dell’Ercole Olivario, al quale è stato poi affidato il compito di rivelare i nomi dei vincitori.
In apertura del suo intervento, Mencaroni ha ribadito come il settore delle olive da mensa “abbia interessanti opportunità di sviluppo e diversificazione produttiva per moltissime imprese olivicole” con dati ufficiali, elaborati dal Consiglio Oleicolo Internazionale (COI), da Ismea e dal MASAF, che “confermano la forte dinamicità di un comparto che, negli ultimi trent’anni, ha visto crescere il consumo globale”, attestando rilevanti potenzialità di crescita per un Paese come l’Italia in cui “gli elevati consumi interni non sono ancora soddisfatti dalla produzione nazionale e l’export mostra una chiara tendenza alla crescita, si dovrebbe incentivare la piantumazione di oliveti atti alla produzione di specifiche cultivar da mensa”.